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Raimondo Vianello, storia di un grande tifoso interista

“Molti sanno che Raimondo era un grande appassionato di calcio. Un giorno passò dal campo del quartiere e vide gente che giocava. Erano tutti giocatori “di esperienza” che non avevano perso l’abitudine della partitella settimanale. Gli dissero che il sabato mattina era il benvenuto per unirsi al gruppo. La cosa gli piacque. Il sabato successivo Raimondo tornò in maglietta e pantaloncini. Nonostante l’età avanzata e la scarsa mobilità, se la cavava ancora. Tornò al campo il sabato successivo, e poi quello dopo e quello dopo ancora. Per il quartiere diventò semplicemente “Rai”. Ha giocato in quel campo tutte le settimane per 15 anni. Arrivava per primo ogni sabato, portava lui le maglie pulite per tutti: i gialli da una parte, i rossi dall’altra. Con qualsiasi tempo, pioggia, gelo, caldo soffocante. A partita conclusa raccoglieva le maglie per portarle a casa e farle lavare, pronte per il sabato successivo. Due anni prima della sua scomparsa un sabato mattina passai dal campo. Mi chiesero di giocare con loro. Io dissi: “Certo, ma voglio giocare con Raimondo”. Mi accontentarono. Gli dissi: “Perdonami, ti vedo in TV da quando avevo 4 anni, ma in campo ci si da del tu!” Lui mi fece: “Certamente! Dove giochi? Riesci a farmi qualche assist per farmi segnare?”. “Ci provo”. Giocammo la partitella: Raimondo in attacco, io a centrocampo. Gli passavo la palla esattamente sui piedi. A volte la prendeva, a volte no. Poi veniva da me e mi diceva: “Guarda che il passaggio era lungo!” E rideva. Io gli rispondevo: “Il passaggio era giusto. Devi scattare!” Fece un gol. A fine partita rimanemmo a chiacchierare di calcio. Esattamente come in TV: sempre ironico, sempre con il sorriso sulle labbra. Aveva la bellezza di 85 anni. Per il suo funerale fu allestito un palco di fronte alla chiesa del quartiere, esattamente sul campo di calcio in cui aveva giocato per tanti anni. Quel campo si chiama oggi “Raimondo Vianello”. Quando oggi vedo certi ex giocatori di alto livello, magari anche ex campioni, che a 39 anni pesano 100 chili e non muovono più un muscolo, penso sempre a Rai. E capisco la differenza tra uno che dello sport ha fatto solo una professione e uno sportivo vero che lo ha amato per tutta la vita”. Il bellissimo racconto di Gianfranco D’amato su un gigante della televisione italiana come Raimondo Vianello, grande tifoso interista. 11 anni senza te. Ci manchi, caro Raimondo!
Fonte: calciomercato

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