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Penisola sorrentina – covid free, un obiettivo irraggiungibile se continua il mistero sulla quantità di vaccini inoculati quotidianamente.

Con una situazione che attesterebbe, nella migliore delle ipotesi, alcune centinaia  di vaccinazioni  al giorno, risulta evidente che  non è sufficiente superare l’attuale criticità e a guardare il futuro prossimo con fiducia. Con l’arrivo di forti quantitativi di vaccini, Sindaci e Asl, si adoperino ad allestire ulteriori centri vaccinali. Anche e soprattutto a Sorrento.

Sorrento – Sembra assodato che la riuscita del “piano Draghi” circa le riaperture del 26 aprile, e quindi la ripresa delle attività economiche, è legata strettamente alla quantità di vaccini inoculati alla popolazione. Conoscere l’andamento di tale dato risulta  pertanto di primaria importanza per i cittadini ma soprattutto per tutti gli  imprenditori che sperano in un salvataggio della stagione turistica 2021. Purtroppo, in Penisola sorrentina quando si tocca il tasto sanità si entra in un contesto poco accessibile al semplice cittadino e pertanto, come nel caso della continua precarietà degli anestesisti all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento, anche la conoscenza giornaliera dei risultati conseguiti finora circa le vaccinazioni continua ad essere qualcosa di inspiegabilmente occulto.

Come è noto, in attesa anche dei risultati della prossima riapertura delle attività economiche,  affinché si possa uscire dall’attuale situazione di emergenza, la strada maestra  da seguire rimane la vaccinazione. Un processo che deve seguire  le disposizioni emanate di recente dal Governo che prevede, lungo tutto il territorio nazionale ,il piano vaccinale , assolutamente non derogabile, con criteri di somministrazione a partire  dagli over 80, poi le persone con fragilità e successivamente  i settantenni e sessantenni.

Nonostante tale obbligato percorso, da più parti si sta spingendo per una Penisola Sorrentina “Covid Free”. Ma  l’attuale situazione che attesta ,nella migliore delle ipotesi, a qualche centinaio di vaccinazioni al giorno, risulta evidente che con tali dati difficilmente si potrà superare l’attuale criticità e a guardare il futuro prossimo con fiducia. Risulta assolutamente certo che, tenendo conto del tempo che resta per avviare una proposta turistica affidabile e quindi un discorso a livello occupazionale , necessiterebbe la inoculazione di almeno 1000 vaccini al giorno. Semmai un tale risultato fosse raggiungibile, per  una popolazione (compreso Vico Equense) di circa 80mila abitanti necessiterebbero circa 3 mesi per riuscire a realizzare l’obiettivo “Covid Free”.

 

Tenendo conto delle rassicurazioni del Governo ,nonché  dei vertici regionali, che a giorni le dosi a disposizione saranno estremamente maggiori di quanto visto sinora, tale risultato potrebbe essere anche raggiunto. A tale proposito, non si spiega  il perché non si sia già provveduto alla realizzazione di ulteriori centri vaccinali. Dato che per un territorio esteso e morfologicamente complesso come la penisola sorrentina, risulta evidente che gli attuali tre localizzazioni non sono sufficienti per mettere a sicuro la popolazione e quindi raggiungere a breve determinati obiettivi. Il dato non diramato (dei vaccini inoculati ogni giorno o quanto meno ogni settimana) sembrerebbe nascondere un totale fallimento in tal senso che vedrebbe, ancora una volta, i vertici delle amministrazioni comunali locali e dell’Asl territoriale sul banco degli imputati. Da più parti ormai si è propensi a pensare che la mancanza  di comunicazione circa i dati sulle vaccinazioni ,indica l’assoluta mancanza di volontà oppure l’inefficienza nell’istituire un ulteriore centro vaccinale. Sotto tale aspetto risulta alquanto discutibile (per usare un eufemismo) che una località importante come Sorrento risulti sprovvista di una tale struttura. Con un ulteriore importante centro vaccinale sul territorio, oltre ad incrementare le vaccinazioni, si potrebbe anche alleviare il lavoro dei medici impegnati all’Ospedale di Vico Equense. Se fino a qualche giorno fa la mancanza di vaccini poteva essere una scusante plausibile, ora con l’arrivo di importanti quantitativi di dosi ( tenendo conto anche che nei centri di Sant’Agata sui due Golfi e a Villa Fondi molti cittadini stanno rinunciando ad Astra Zenega e di conseguenza una maggiore disponibilità di dosi già nell’immediato) bisogna che i sindaci ed i vertici dell’Asl locale si adoperino in tal senso.  Di conseguenza tenere aggiornati cittadini ed imprenditori sull’andamento giornaliero delle vaccinazioni. Federalberghi e le altre associazioni potranno pure intervenire da privati ma spetta all’Azienda Sanitaria Locale dover provvedere in prima linea.

Al momento,per gran parte della popolazione, una tale inerzia, sembra del tutto inspiegabile se non inaccettabile. Non si capisce come, nonostante varie riunioni, non si riesce a giungere a conclusioni che al cittadino normale (e contribuente) sembrano del tutto elementari. Non è tuttora individuabile il perché di determinate ambiguità (come il caso degli anestesisti all’Ospedale Santa Maria della Misericordia) che  tuttora sembrerebbero celare evidenti dubbi e perplessità.  Circa le quali una popolazione ormai stanca (ma pensante) è decisa a fare chiarezza. In questi giorni in molti stiamo elogiando il metodo inglese e come la Gran Bretagna stia uscendo in modo egregio dalla pandemia. Pertanto una nazione sempre più da prendere da esempio. Bisognerebbe tuttavia non dimenticare la singolarità di tale popolo, il rispetto delle regole e la tenacia con la quale si applicano per raggiungere gli obbiettivi comuni. Soprattutto la rapidità e  chiarezza nell’individuare immediatamente coloro che occupano, in modo incapace ed inaffidabile, ruoli di primaria importanza per la comunità, invitandoli immediatamente a fare un passo indietro. Fin quando una tale metodo non sarà preso da esempio anche nel nostro Paese , la popolazione sarà sempre costretta a confrontarsi con l’inefficienza, la incompetenza nonché la scaltrezza di certi personaggi nel badare solo e soltanto ai propri interessi.

Situazioni che tuttavia continuano ad essere all’ordine del giorno ma ritenute ormai più che inaccettabili soprattutto quando vi è in ballo la salute dei cittadini ed il futuro economico di un territorio. – 18 aprile 2021 – salvatorecaccaviello.

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