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Penisola sorrentina, 25 aprile Vax Day? No,thanks!

Approfittando della festa della liberazione, in varie regioni, la giornata è stata dedicata a spingere ulteriormente  nella campagna di vaccinazione contro la pandemia, sul territorio sorrentino si registra ancora una domenica totalmente inoperosa.

Sorrento –  Mentre in varie parti del Paese il 25 aprile, oltre alla festa della liberazione, la giornata  è stata dedicata anche al Vax day, incrementando le vaccinazioni agli ultra settantenni ed ai soggetti fragili, in queste ore sta girando sui social una foto che indica un centro vaccinale della penisola sorrentina che,  lamentando un’errore della piattaforma regionale  circa le prenotazioni, è rimasto chiuso. Sebbene una tale situazione già si è verificata nelle scorse settimane , l’ulteriore chiusura  dei centri vaccinali in  penisola sorrentina, in prossimità delle aperture predisposte dal Governo, ha destato stupore ed incrementato le  critiche e polemiche  che da più parti già si erano sollevate anche in riferimento alla quantità di vaccini inoculati dai tre centri vaccinali peninsulari. Rimane inspiegabile che in un momento di difficoltà estrema per l’economia territoriale (quando proprio  le vaccinazioni  sono l’unica via di uscita per continuare a sperare di sconfiggere la pandemia e salvare  una stagione turistica  ormai compromessa)  la popolazione sorrentina deve assistere a quelle che senza ombra di dubbio possiamo definire delle inefficienze assolute. Circa le quali qualcuno dovrebbe prendersi la responsabilità. Soprattutto in relazione al messaggio circa la sicurezza del territorio (covid free), che si intende mandare ad altri paesi per rilanciare l’economia turistica. Come è ormai noto e più volte propagandato da associazioni di categoria ed illustri personaggi politici, per superare l’attuale stato di criticità dando ancora una speranza alla stagione turistica 2021,  necessita la inoculazione di almeno 1000 vaccini al giorno, ma quanto tuttora si va registrando lungo il territorio è evidente che  tali obbiettivi  non sono affatto nell’agenda sia dei nostri amministratori che  dei vertici dell’Azienda Sanitaria Locale. Se, oltre alla disorganizzazione della macchina regionale ( evidenziata dal cartello infisso al cancello di uno dei centri vaccinali) il motivodi tale inspiegabile ed a questo punto irresponsabile rallentamento è da addebitare alla mancanza di vaccini, a maggior ragione chi amministra il territorio è chiamato a farsi sentire nelle sedi opportune.  Sull’argomento e su quella che rimane una grave criticità e di quanto ancora  inspiegabile appare  ai cittadini sorrentini, registriamo l’intervento di Enrico Aprea del Movimento civico “Conta anche Tu”  – “Forse è anche a causa della pessima organizzazione del servizio vaccinazioni dell’ASL NA 3 Sud che i responsabili non hanno il coraggio di pubblicare il numero reale dei vaccini inoculati dal lunedi pomeriggio al sabato mattina ( solo 5 giorni settimanali). Il direttore sanitario dell’ASL N. 3 Sud cosa pensa del suo collega dell’ASL NA 1 che tra qualche giorno avvia le vaccinazioni riservate agli ultra sessantenni? Forse è per evitare confronti e giuste critiche che non si ha il coraggio di pubblicare il numero settimanale dei vaccinati nei tre centri della Penisola sorrentina? Quale spiegazione intende dare ai sorrentini il Direttore sanitario quando, a breve, partirà il centro vaccinale di Federalberghi quale quarto centro autorizzato dalla stessa ASL che non ha ritenuto istituirlo come sanità pubblica? Spero che qualcuno abbia il coraggio di rendere pubblico un documento sottoscritto da pubblici amministratori che mesi orsono, concordavano sulla necessità di un quarto centro vaccinale. Forse perchè si è voluto dare la possibilità a qualche politico di farsi la campagna elettorale sostenendo l’assunzione all’interno dei centri ASL di personale infermieristico iscritto nelle liste elettorali del proprio territorio? Di sicuro il Dirigente dell’ASL NA 3 Sud, ing. Gennaro Sosto non ci farà una bella figura qualora il centro vaccinale privato di Federalberghi dovesse comunicare un numero di vaccinati, settimanalmente, superiore a quello dei centri vaccinali pubblici.” – 25 aprile 23021 – salvatorecaccaviello

 

Fonte:Facebook

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