Pandemia: la strada giusta ancora una volta è stata imboccata a Cetara

Pandemia: la strada giusta ancora una volta è stata imboccata a Cetara

In costiera amalfitana da inizio ottobre si combatte contro la pandemia.
E, come spesso accade, c’è chi fa quasi solo chiacchiere con gesti plateali e propagandistici e chi, invece, fa i fatti.
Ci sono Sindaci che si preoccupano di denunciare “feste, funerali, e cori” ed invitare addirittura i propri concittadini a fare delazioni anonime, e chi invece, come nel caso di Cetara, ha ottenuto risultati importanti nel riuscire a ridurre drasticamente la diffusione dei contagi.
Su questa testata ne abbiamo già scritto ampiamente, documentando sempre tutte le cose con i numeri.
Solo in quel Comune, nella prima ondata, fino a Natale, furono fatti tanti tamponi (56% della popolazione) e trovati anche tanti positivi (oltre il 5%)
Poi, a differenza di tutti gli altri 12 Comuni, per ben 47 giorni, cioè fino al 10 febbraio, non emersero nuovi contagi.
Anche alla luce di quei risultati, il 23 febbraio scrissi una lettera aperta al Sindaco di Minori, delegato alla sanità per l’intera costiera, Andrea Reale.
Tra l’altro, dicevo:
“…… sono profondamente convinto che la strada più intelligente per combattere questo nemico sia quella di anticipare le mosse (prevenzione e non cura).
Visto che per ogni Comune della costiera amalfitana le difficoltà sarebbero davvero vicine allo zero, perché non ci si AUTO ORGANIZZA in ogni Comune e si provvede a mettere in piedi un CENTRO per fare tamponi in maniera molto più estesa?
Credo che non sia per nulla vietato e penso anche che il tema dei “costi” possa essere tranquillamente gestibile.
Insomma, bisogna cambiare l’approccio metodologico.
Adesso è semplicemente “ricostruzione della catena dei contatti”.
Però, come dimostrano ampiamente anche i numeri delle differenze tra la prima e la seconda ondata nei nostri 13 Comuni, questo approccio è assolutamente insufficiente ed inadeguato”.
Ieri, ancora una volta da Cetara, abbiamo appreso due nuove notizie.
La prima riguarda i tamponi e va esattamente nella direzione delle cose da noi auspicate.
Il Sindaco, nell’annunciare la riapertura per il oggi delle scuole dell’infanzia, elementari e prima media ha anche scritto:
“ …… Questa amministrazione con la riapertura in presenza delle classi suddette, ha inteso ampliare i criteri di prevenzione Covid19 già adottati dai plessi scolastici, introducendo, anche se non previsti dalle disposizioni ministeriali, TEST ANTIGENICI A CAMPIONE, SU BASE VOLONTARIA da somministrare settimanalmente ai nostri piccoli concittadini, presso locali extra scolastici.
I test saranno acquistati con fondi comunali e somministrati da personale sanitario abilitato”.
La seconda notizia riguarda i vaccini.
Su questo tema, lo ricordiamo, ad oggi non esiste ancora alcuna informazione sul numero dei vaccinati in ogni singolo Comune.
Sempre il Sindaco, ha scritto ai propri concittadini:
“ …… vi chiedo, nel rispetto della tutela della privacy, di comunicare ai volontari …… i nominativi di chi è già stato vaccinato ……Uno screening su due fronti …… ci permetterà di avere sotto controllo la situazione e agire tempestivamente in caso di necessità”.
Mi auguro davvero che gli altri Sindaci, nei propri Comuni, facciano al più presto esattamente le stesse cose annunciate dal loro collega.

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