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Ospedale Unico della Penisola Sorrentina, Antonino De Angelis: “Un’occasione perduta dagli oppositori”

Ospedale Unico della Penisola Sorrentina, Antonino De Angelis: “Un’occasione perduta dagli oppositori”. Riportiamo di seguito le parole di Antonino De Angelis per quanto riguarda l’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina, dopo il consiglio comunale tenutosi a Piano di Sorrento:

Erano 23 anni che non assistevo a un consiglio comunale. Per seguire questa vicenda ho visto e ascoltato in rete il consiglio comunale di Piano di Sorrento del 12 aprile 2021 (1) (avevo già ascoltato una parte di quello di Sant’Agnello sull’argomento). Devo confessare che è stata, nei due casi, un’esperienza sconvolgente rispetto alla qualità del dibattito e alla consapevolezza e preparazione dei partecipanti sui contenuti dei vari temi. Ho notato che benché professionisti nella vita privata, molti (i più autorevoli) hanno limitano il proprio contributo alla sfera delle rispettive competenze professionali, ignorando che il ruolo impone loro una conoscenza interdisciplinare che li obbliga ad informarsi e documentarsi sui temi che vanno a trattare. Nulla di tutto ciò è emerso dal dibattito che ho seguito. Poco impegno dei partecipanti e scarsa determinazione delle opposizioni.

Dopo la puntuale, chiara e ampiamente motivata esposizione del consigliere del Movimento 5S Salvatore Mare (suo l’O.d.G. proposto) inizia una confusa discussione che ha mescolato i temi sanitari con quelli della logistica urbana e delle necessità sociali. A partire dalle inesattezza del Sindaco Iaccarino sullo studio di fattibilità e sul destino degli ospedali di Sorrento e Vico e, infine, sugli aspetti procedurali. Altri consiglieri mostrano di non aver letto nulla sull’argomento. Il consigliere medico Michele Maresca, che pure aveva posto interrogativi seri circa il sito e la preesistenza dell’edificio da demolire, non ottiene, ne pretende, assicurazioni circa le sue perplessità, anzi chiede al consigliere proponente: “dove sta scritto che i due ospedali dovranno essere chiusi?”, egli, è evidente, ignora che la chiusura dei due ospedali costituisce la premessa, scritta a chiare lettere, nella richiesta originaria dell’ O.U. e ne è il presupposto fondante. Del resto ciò si legge anche nella stessa titolazione di “Ospedale Unico”; se è “unico” è evidente che non potranno essere tre! La dottoressa Carmela Cilento di rincalzo fa presente che gli ospedali di Sorrento e Vico “sono al centro di un imbuto esattamente come il centro di Sant’Agnello”, e intanto, incurante dell’utenza e dei residenti, non si accorge che il nuovo O.U. di imbuti ne avrebbe due, uno da oriente e uno da occidente doppiamente insopportabili, ma a Lei, nella sua visione unilaterale di medico, ciò non interessa purché si abbia “un ospedale degno di questo nome”. A lei non interessa neppure il deprezzamento (da qualcuno evocato) delle centinaia di appartamenti circostanti, infatti cinicamente aggiunge: “Diciamola tutta: mi dispiace ma io penso prima alla qualità all’assistenza sanitaria perché in caso contrario gli abitanti dovranno pensare all’eredità del loro appartamento” e poi ancora “ben venga l’elicottero, è fondamentale. Non avete idea dei problemi dei trasferimenti che dobbiamo fare con il traffico e le ambulanze ecc.” Ecco, senza neppure rendersene conto ha confermato i disagi denunciati dal consigliere Mare. Il consigliere D’Aniello, in linea con la mozione, ha espresso poche l perplessità e dubbi ed ha votato contro.

Oltre allo sconcerto per quello che ho sentito, ho registrato con profonda delusione anche ciò che NON ho sentito e che invece mi aspettavo dal consigliere Raffaele Esposito il quale benché presente ha ritenuto di non partecipare al dibattito preferendo di allontanarsi al momento del voto. Qui sono emersi in me vecchi ricordi personali, quando insieme, e con tanti altri, abbiamo lottato per il più coerente assetto del territorio della penisola sorrentina. Prendere atto oggi del suo silenzio e stato per me motivo di sofferenza.

Per i consiglieri di opposizione è stata un’occasione perduta giacché non sono riusciti a formulare un ordine del giorno stringente sulla necessità di una verifica urbanistica e della sicurezza da affidare a tecnici indipendenti e non già agli stessi incaricati del progetto essendo, questi ultimi, in conflitto di interessi. Hanno viceversa chiesto affinché “il C.C. si esprima sull’opportunità dell’O.U. a S.Agnello” offrendo così alla maggioranza, in un piatto d’argento, l’occasione per approvare il progetto così come proposto dall’Asl 3.

Ecco il classico esempio di quando l’inesperienza si trasforma in un boomerang.

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