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Ninfee per dare speranza alle donne maltrattate

Salerno – “Le Ninfee” si chiamerà così la casa rifugio per donne maltrattate che si sta realizzando in una bella villa immersa nel verde ma abbandonata fino a pochi mesi fa in provincia di Salerno. E’ un progetto portato avanti da una donna coraggiosa e determinata, Maria Rosaria Mattia, irpina, medico odontoiatra con la sua Cooperativa “Namasté” per la gestione di una casa di riposo, e tanti altri amici, medici, avvocati, esperti di formazione, che a titolo gratuito le stanno dando molto volentieri una mano a realizzare questo sogno. La storia di Maria Rosaria Mattia, che potrete approfondire anche nell’articolo a firma di Giusi Fasano su “Buone Notizie” del Corriere della Sera (20 aprile 2021), è quella di una donna che, vittima a sua volta di maltrattamenti, ha trovato la forza di reagire, e voltare pagina nella propria vita. Ci sono persone che nella vita non ti torcono un capello ma non smettono un momento di insultarti dandoti della fallita o fallito, anche a questi “amori” tossici, bisogna imparare a dire di no. Dare spazio alle storie di chi con caparbietà e determinazione è riuscito a tirarsi fuori da momenti critici della propria vita, credo sia doveroso per chi fa cronaca soprattutto in questo momento così difficile perché è importante fare arrivare a tutti un messaggio di speranza. Grazie a Maria Rosaria Mattia molte donne in difficoltà probabilmente verso la fine di questa primavera avranno una possibilità in più di chiedere aiuto, e ottenerlo. A questo proposito vi ricordo che il 1522 è un numero gratuito, anche dai cellulari, attivo 24 ore su 24, dedicato alle vittime di violenza e stalking, si tratta di un servizio pubblico promosso dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, infine sul sito www.1522.eu è anche possibile chattare con un’operatrice. “Non permettere a nessuno di farti sentire che non sei nessuno.“(Martin Luther King)
a cura di Luigi De Rosa

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