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Massa Lubrense, Nerano: rimossi i paletti e catene di via Vespucci

Il gruppo "Insieme per Massa Lubrense" commenta: "Un'ordinanza che aspettavamo da tempo. Le nostre frazioni hanno tutte la stessa dignità"

Ci troviamo a Massa Lubrense, nella frazione di Nerano. Il gruppo di minoranza festeggia la nuova ordinanza emessa dall’amministrazione Balducelli, che prevede la rimozione dei paletti apposti da un privato dinanzi ad un slargo di uso pubblico in via Vespucci. Si tratta di una problematica riportata più volte anche su Positanonews, che ha contribuito a mettere in risalto la problematica.

Ecco il post del gruppo “Insieme per Massa Lubrense”.

Un’ordinanza che aspettavamo da tempo: i paletti e le catene di via Vespucci a Nerano

C’è voluto tempo, forse troppo, ma il Comune di Massa Lubrense ha finalmente emanato un’ordinanza “ad horas” per la rimozione dei paletti apposti da un privato dinanzi ad un slargo di uso pubblico a Nerano. La vicenda destò scalpore, ma fu solo grazie alla nostra consigliera Dora Iaccarino che i riflettori delle forze dell’ordine, nonché del Comune, si accesero.
Per dovere di cronaca, senza inutili fronzoli, è giusto dire che questo piccolo slargo, prospiciente via Amerigo Vespucci, risulta proprietà di un privato, ma da più di un sessantennio, pacificamente, è usato come parcheggio e come passaggio pedonale per raggiungere via Palmento. Proprio per tali motivi, negli anni scorsi, persino i vigili urbani ne riconobbero l’uso pubblico, provvedendo a tracciare alcuni stalli per la sosta (tra cui uno per le persone con disabilità).
Comunque l’apposizione dei paletti e delle catene, in barba a qualsiasi regola, è avvenuta sotto gli occhi del Comune, che forse, senza l’impegno della nostra battagliera Dora, non avrebbe mosso un dito. Per capire ciò, in tutta onestà, basta leggere l’ordinanza. Il privato, già con richieste del 2018 e del 2020, aveva comunicato che avrebbe ostruito il passaggio tra via Vespucci e via Palmento.
I nostri amministratori, forse per “distrazione”, non si erano accorti che l’area, seppur privata, era usata dai Neranesi da più di sessant’anni. Solo un amministratore è sembrato sensibile all’argomento, sposando in pieno la tesi di cui molti, in primis Dora Iaccarino, erano convinti: sull’area c’è un “diritto di uso pubblico”. Eppure è scandaloso che ci siano voluti mesi per l’emissione di un’ordinanza “ad horas”, quando poi il sindaco, per banalità varie, pubblica atti persino di notte o alle prime luci dell’alba.
Riconosciamo che questa non è la solita ordinanza “copia ed incolla”, ma assomiglia ad un piccolo “trattato di giurisprudenza civile” (forse quell’amminiatratore di buon cuore ha studiato pure lui la vicenda?), ma non è corretto che ci voglia tutto questo tempo per difendere un sacrosanto diritto della cittadinanza. Nerano, frazione a forte vocazione turistica, viva da anni di promesse mancate, di parcheggi inesistenti e politici che considerano degna di attenzione solo d’estate.
Le nostre frazioni hanno tutte la stessa dignità, tutto l’anno, qualsiasi sia l’orientamento politico di chi ci vive e senza alcuna distinzione. Massa Lubrense è una, non è divisa in “sopra” e “sotto”, ma è una comunità coesa e orgogliosa. Perciò riteniamo che l’ordinanza sia un successo, ma allo stesso tempo la plastica dimostrazione che se i riflettori non si fossero accesi il buio avrebbe avvolto lo slargo ad uso pubblico e il passaggio pedonale.

Noi ci siamo, sempre e comunque.

L’associazione Insieme per Massa Lubrense

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