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Massa Lubrense, la Baia di Ieranto vista dall’alto ricorda il muso di una balena. Intanto alcune importanti informazioni su Wally segui la diretta

Massa Lubrense, la Baia di Ieranto vista dall’alto ricorda il muso di una balena. Intanto alcune importanti informazioni su Wally. Riportiamo di seguito le parole di Serena Pane, scritte in un suo post pubblicato nel gruppo Facebook “La Grande Onda”:

La baia di Ieranto vista dall’alto.

Non vi ricorda il muso di una balena? 

E a proposito di balene alcune importanti informazioni su Wally, la balena grigia che in questi giorni sta attraversando i nostri mari grazie alla disponibilità del prof. Guido Pietroluongo del Cert, l’unità che si occupa degli avvistamenti e del salvataggio dei cetacei in Italia.

Wally è un esemplare molto giovane, di quasi un anno d’età che sta attraversando il Mediterraneo da solo già da un po’. I primi avvistamenti risalgono a marzo lungo le coste dell’Algeria e del Marocco.

Purtroppo il Mediterraneo è un ambiente troppo antropizzato per la balena e quindi non è l’habitat più idoneo anche per la sua alimentazione.

Il team di esperti, formato oltre che dal Cert anche dal Tethys e dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto, sta monitorando i vari avvistamenti.

Al momento si trova lungo il litorale laziale ma non sarà più diffusa la posizione esatta per evitare che i curiosi possano disturbarla.

Se per caso dovesse capitarvi di vederla la prima cosa da fare è non avvicinarsi e chiamare il 1530.

La balena appare un po’ denutrita, disorientata dall’inquinamento acustico e dalla solitudine.

Per questi cetacei, infatti, è molto importante la struttura sociale.

Al momento non si conoscono le cause del suo allontanamento dal resto del branco. Potrebbe essere morta la madre o essersi allontanata per inesperienza e aver perso poi i contatti sonori col resto del gruppo.

Maggiori informazioni si sapranno quando si potranno effettuare gli esami dei campioni di pelle.

Se amiamo davvero questi giganti del mare evitiamo di avvicinarli o addirittura toccarli.

Il rumore dei motori per loro è un disturbo infernale.

E se vengono sotto costa è per procurarsi cibo nei fondali bassi. La nostra presenza non li aiuta.

Bastano queste poche semplici regole di comportamento per garantire la loro sopravvivenza.

Grazie!

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