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Maiori. Vicenda depuratore, Capone nel bunker. Passa l’asse Della Pace – Ruggiero ?

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Maiori, Costiera amalfitana. Facciamo una analisi solo e squisitamente politica, molto personale, quindi senza alcuna pretesa, chiamiamola , se vogliamo, una digressione.  Nella cittadina della Costa d’ Amalfi passa quasi in secondo piano la vicenda depuratore consortile ( che dovrebbe raccogliere anche Ravello e Atrani ) . Giuridicamente la vicenda è nelle mani della Provincia di Salerno,  oggi c’è stata la presentazione delle domande. Poi ci sarà la fase dei permessi tecnici,  fra Comune e Soprintendenza. Politicamente è nelle mani di De Luca e della Regione Campania, che quando vuole determina le sue scelte, soprattutto nella Divina, che è considerata un feudo privilegiato, con onori, come la tutela dell’Ospedale Costa d’ Amalfi, che oneri, come sottostare alle varie decisioni comprensoriali , ma anche locali, quali la Fondazione Ravello, le funivie, la galleria Minori – Maiori. In quest’ottica anche il depuratore di Maiori che non è detto che si faccia, anzi. Come ben sa chi mastica di diritto amministrativo e di lavori pubblici, basta mettersi ben bene di traverso e si blocca di tutto e di più, ci sono già tomi e trattati scientifici di osservazioni contro il depuratore che sarà ben difficile canteriabile, ma stiamo a vedere se De Luca trova qualche soluzione. La Costiera amalfitana non si può permettere di avere la maggioranza del suo territorio, protetto dall’UNESCO, senza depuratore,  Positano e Amalfi tengono il proprio depuratore al centro o a ridosso del centro del paese, visibile e di impatto, a Maiori verrebbe dislocato in una zona demaniale, senza neanche i costi di esproprio, al di là della possibile soluzione di una condotta sottomarina altrove e di tutti i contro che verranno fuori e probabilmente potrebbero bloccare il progetto, tutti vorrebbero una condotta sottomarina per l’altrove, sicuramente l’avrebbe voluta anche Positano,  ma tant’è la Costiera, come la Campania e l’Italia, è piena di opere incompiute o realizzate male, dall’Ospedale di Pogerola al campo sportivo di Montepertuso, la scommessa è trovare un’opera pubblica senza problemi. Poi si scoveranno gli intrighi, gli errori, le deficienze e le superficialità, che sono solo da trovare, diamo per scontato che ci sono. Ora la cosa interessante ed intrigante  è capire che succede nel variegato fronte del no. Antonio Capone si è chiuso nel bunker, l’assessora, fra l’altro, è molto vicina a Ruggiero, e da parte dei suoi non si vedono le defezioni che speravano dal fronte contrapposto. L’obiettivo dichiarato di Antonio Capone è finire il mandato, e non è poco. Fare per dieci anni il sindaco della propria città è un buon risultato. Mentre si susseguono i post, la novità più evidente è lo scostamento della D’Amato dal fronte unico , non è tanto il caso di diffida no o diffida si, qualcosa si è incrinato, e si vedrà alle prossime elezioni. Come Positanonews ha scritto , chi è contro il depuratore vincerà le elezioni, ma questa volta chi sarà a raccogliere i frutti di questa battaglia che ha tanti padri?  Tonino Capone si è blindato e proverà’ a resistere, galleggiando, per 5 anni, accada quel che accada. Tanto per lui l’unica cosa che conta è aver fatto il Sindaco per 10 anni, non ha altre ambizioni e , ripetiamo, è un obiettivo che è riuscito a pochi ed è un grande successo personale. Con ogni probabilità ci riuscirà anche, Capone è un grande incassatore e ne ha passate di tutti i colori, andrà avanti senza guardarsi indietro. C’è qualche mal di pancia ma tutti dovrebbero rimanere allineati e coperti. Adesso la palla torna di nuovo a Ruggiero e vedremo cosa si inventerà. E’ lui l’ago della bilancia, ma farà lui il sindaco o ci sarà un asse con Salvatore Della Pace, il sindaco con gli zoccoli non ne sbaglia una ultimamente, circondato da giovani, allineato sulla battaglia contro il depuratore, con esperienza da vendere e tanta calma e strategia, imperturbabile come un giocatore di poker che sa aspettare, se il caso, anche qualche annetto..  E ci divertiremo con Salvatore, come sempre fra l’altro, l’annuncio della sua candidatura la abbiamo data in anteprima , mai confermata, poi c’è stata, anche ora il “sindaco con gli zoccoli” ,  con una cultura, sensibilità e profondità che pochi conoscono,   può riservarci non poche sorprese. Alla fine il depuratore è l’ultima cosa che conta, per qualcuno è il cavallo di Troia , come è già successo altre volte, per riuscire a conquistare il Comune.  Ma nessuno ha il carisma e l’esperienza di Salvatore, che in maniera disinteressata e quasi divertita si lancia nella partita. Riuscirà Capone, che si sta dimostrando molto più coriaceo di quanto si pensavano i vietcong,  a resistere al fronte e gli assalitori manterranno i riflettori accesi per quattro anni per non disperdere il patrimonio di consenso accumulato?

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