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Maiori, Mario Ruggiero: “Un paese senza depuratore non è tollerabile”

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Maiori, Mario Ruggiero: “Un paese senza depuratore non è tollerabile”. Riportiamo di seguito le parole di Mario Ruggiero, pubblicate in un post sul suo profilo Facebook:

Dovremmo tutti fermarci a riflettere, chi più e chi meno. Dovremmo fermarci noi che abbiamo responsabilità di governo del paese e dovrebbero fermarsi, per ovvie ragioni, anche quelli che le hanno avute in passato.
Un paese senza depuratore al centro della “divina” non è tollerabile e la colpa non può essere solo di Tonino Capone.
Dovrebbero fermarsi a riflettere molti leoni da tastiera che utilizzano termini poco consoni nei confronti degli interlocutori. Maiori è un paese piccolo e ci conosciamo tutti, ladri e corrotti non ce ne sono e definire tale chicchessia, non lo predispone certamente al dialogo.
Rispetto, sempre e comunque.
Dovrebbero fermarsi a riflettere anche alcuni tifosi di parte che non avendo argomentazioni da contrapporre hanno paragonato la manifestazione alla “sagra della porchetta”.
Amici miei, posate la bandiera, toglietevi la bandana e mettete il tifo da parte. Siate seri.
Quella di domenica è stata una splendida manifestazione che ha registrato la partecipazione di tantissimi cittadini.
Seria, ottimamente organizzata, pacata, che mi ha piacevolmente colpito per la quantità e la qualità degli interventi.
E non me ne vogliano gli altri, Mario Civale su tutti. Ho un debole per lui che viene da lontano, quando il Sindaco non toglieva le deleghe senza neanche chiamare ma scriveva lettere di suo pugno per incitarti.
In piazza non c’erano cattocomunisti, mangiatori di bambini, vendicatori solitari e gente in cerca di visibilità. C’erano cittadini che civilmente, con la loro presenza hanno rappresentato un malcontento su di un argomento che interessa tutto il paese.
Può piacere o meno ma è così!
Di questo ringrazio il Comitato TUTELIAMO LA COSTIERA AMALFITANA che ha promosso e curato l’iniziativa.
Non era una piazza “contro” era una piazza “per” e non ascoltare le voci che si sono alzate in quella sede sarebbe un grave errore.
Non accogliere le richieste di fermarsi a riflettere sarebbe un gesto grave nei confronti di quanti hanno rappresentato perplessità sul progetto consortile.
Fare finta di niente nei confronti di tanti giovani che hanno scritto sull’argomento non sarebbe un bel gesto e non sarebbe da te, Tonino, che ai giovani hai sempre dedicato attenzione.
Non si tratta più solo dello “sgarro” del sottoscritto che ha votato con e per la proposta di Maioridinuovo e Idea Comune mettendo in “imbarazzo” la maggioranza.
Si tratta di saper ascoltare un paese intero, o meglio di una gran parte del paese che chiede, a tutti voi, di fermarvi a riflettere.
Ascoltate le voci dentro di voi, colleghi consiglieri, singolarmente, e fermatevi.
E fermati a riflettere soprattutto tu Tonino.
Lo puoi fare. E dovresti.

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