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Maiori, Mario Ruggiero si dimette dal gruppo “con Antonio Capone”

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Maiori, Mario Ruggiero si dimette dal gruppo “con Antonio Capone”.

Di seguito, uno stralcio della nota che ieri pomeriggio Mario Ruggiero ha inviato al Sindaco e ai colleghi consiglieri, tramite la quale ha comunicato le dimissioni dal gruppo “con Antonio Capone”, pubblicata poi sulla sua pagina Facebook:

“È difficile aggiungere altro a quanto già scritto e detto sul depuratore consortile. A modo mio vi ho offerto spunti di riflessione ed ho chiesto di fermarvi a riflettere, responsabilmente, ma inutilmente. Potrei parlarvi del famoso tavolo tecnico con esperti di parte e senza contraddittorio. Ma onestamente, dubito che servirebbe.

Vedete, al di là delle tante inesattezze che sento e leggo c’è un dato indiscutibile, a Maiori non c’è essere pensante che non voglia la costruzione di un depuratore, o almeno, io non ne ho trovati. Ce ne sono tanti che hanno rappresentato perplessità sul sistema consortile e sulla procedura adottata, e tra questi ci sono anche io. Voi invece avete anche tentato di far passare il messaggio contrario con le uscite sui cattivoni irresponsabili che non vogliono tutelare la “risorsa mare”.

In sintesi l’esito del tavolo tecnico è uno: o mangiate questa minestra o vi buttate dalla finestra.

A me questa minestra non piace, non mi piacciono le imposizioni in genere e a giudicare dalla partecipazione alla manifestazione organizzata dal comitato “Tuteliamo la costiera amalfitana”, pare che la minestra non sia di gradimento a tanti altri cittadini che sono scesi in piazza per protestare. Sono stati moltissimi e tanti sono stati gli interventi, alcuni notevoli di ex amministratori, che vi hanno rivolto accorati appelli al buon senso. Appelli che naturalmente vi siete guardati bene dal prendere in considerazione.

Avreste dovuto invece, e se mi consentite un consiglio più unico che raro, dall’alto del ruolo di “tutor” che l’amico Tonino Capone auspicava per me dopo la revoca delle deleghe. Dovreste iniziare a guardare meno alla forma e più alla sostanza, specialmente se si tratta di provvedimenti di rilievo, e magari valutare anche la fonte. Piuttosto che soffermarvi sulla formalità e sulla opportunità della mia lettera ad esempio, avreste dovuto soffermarvi e riflettere sul contenuto della stessa. Sulla veridicità di quanto scritto, e in coscienza, agire di conseguenza.

Piuttosto che soffermarvi sull’imbarazzo che ho provocato votando con la minoranza, avreste potuto e dovuto soffermarvi sulla legittimità della proposta di riportare la discussione in consiglio comunale alla luce delle tante perplessità emerse. E magari, domandarvi per quale motivo questa legittima, semplice richiesta, non poteva essere accolta.

La verità è che a voi tutti, colleghi di maggioranza, sembra che la cosa vada bene, la minestra vi piace insomma. Io purtroppo, anche se non si vede, seguo una dieta da qualche anno, non posso buttarmi dalla finestra per ovvie ragioni, ma imbocco l’uscita e passo avanti. La imbocco con un rammarico che sarebbe inutile nascondere, ma consapevole di fare la scelta giusta.

Deluso, perché conscio di non meritare affatto il trattamento che mi avete riservato.

Amareggiato, perché in tutta questa vicenda è mancata la politica, quella con la “P” maiuscola, quella del confronto, della discussione. Su questo delicato argomento in particolare è mancato il confronto tra di noi della maggioranza, certamente nel primo mandato, e altrettanto è stato insufficiente in questo primo periodo del secondo. Ma cosa ben più grave, manca il dovuto passaggio in consiglio comunale. Per questo motivo ho espresso il mio voto convinto alla proposta della minoranza nell’ultimo consiglio. E lo rifarei di nuovo.

Ma ormai è fatta, meglio metterci un punto, alla fine ognuno risponde alla propria coscienza ….”

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