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Maiori, dire “no” al depuratore conviene politicamente. Come andrà a finire?

Maiori (Salerno) . La cittadina della Costiera amalfitana contro il depuratore consortile ha organizzato per questa mattina una manifestazione sul lungomare. Tante le perplessità su quest’opera che la Regione Campania ha finanziato, dalla collocazione sul demanio, scelta per evitare di tenere la struttura al centro, sui vari passaggi amministrativi, sul convogliare altri comuni della Costa d’ Amalfi, da Ravello ad Atrani e Minori, cosa che non è passata in Consiglio comunale, scatenando la protesta dell’assessore Ruggiero, la circostanza della scelta di far convogliare i reflui di altri comuni è stata concomitante con la sospensione dei lavori a Conca dei Marini, dove già era stata realizzata una galleria, una coincidenza o uno spostamento d’imperio per la depurazione delle acque della Divina?

Sia come sia dire “no” al depuratore conviene politicamente.

Parlando degli ultimi venti anni, c’è stato Mario Piscopo contro il no al depuratore a Costa d’ Angolo ( andando verso Erchie e Cetara venendo da Positano, alla fine del rettilineo, ndr ) , da questa battaglia con il suo contributo vince Antonio Della Pietra e Valentino Fiorillo che erano per il no, poi progettarono di realizzare il depuratore a poche centinaia di metri, e qui intervenne Chiara Gambardella era contro il depuratore delocalizzato, ma sempre vicino alla costa e al centro, come è per Amalfi ma ancora più per Positano ,  e vince l’elezione con Antonio Capone,  si decide di spostare il tutto fuori dal centro nella zona del demanio, alle ultime elezioni la presenza di un Salvatore Della Pace più forte del previsto ha sottratto la vittoria alla D’Amato.

Il no al depuratore frutterà sicuramene la vittoria alle prossime elezioni, chi ne raccoglierà i frutti?

Mario Ruggiero, diventato  capofila della battaglia al depuratore consortile, dopo che è stato estromesso dalla carica di assessore da Antonio Capone ,  declassamento avuto rispetto al primo mandato quando era vicesindaco,  potrebbe voler intercettare i consensi anche del Comitato per poter provare a fare il sindaco?

Come andrà a finire con il depuratore e con la battaglia del Comitato?

Allora Antonio Capone non si smuove, è un ottimo incassatore e lo ha dimostrato,  rimarrà in sella tutto il mandato a meno di una sfiducia che difficilmente avrà in consiglio, visto che poi venendo a cadere lui perderanno la poltrona tutti i suoi consiglieri.

Allora il depuratore si farà?

E’ molto probabile che anche questa volta il depuratore non si farà, facendo rimanere non solo Maiori ma mezza Costiera amalfitana nel limbo, forse fino al 2030… Considerando i tempi della burocrazia.

Il vincitore della gara si conoscerà il 16 aprile

E sarà proprio la burocrazia o azioni legali a fermare probabilmente tutto . Il vincitore della gara  per il depuratore , che si conoscerà il 16 aprile , dovrà fare la trafila delle autorizzazioni , ma non passa giorno che non si trovano delle incongruenze con gli avvocati che già affilano le armi e probabilmente la spunteranno, vincerà ancora una volta il no, una vittoria che frutterà anche politicamente fino alla prossima scelta sul depuratore, al prossimo no e alla prossima vittoria elettorale del contestatore di turno?

Staremo a vedere, ciò non toglie che vi è stata molta superficialità nella gestione della vicenda depuratore e che ci sono molte ombre sulle quali si farà luce e ci sarà da divertirsi.

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