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La Juve Stabia batte il Foggia per 3-0: l’analisi di StabiaAmore

Nell’ultima gara del campionato al Menti lo Stabia non poteva fallire contro un Foggia con diversi problemi nella rosa tra squalifiche, infortuni e un caso di covid. Padalino dopo aver mostrato già nella gara di andata di sapersi esprimere bene contro la sua squadra del cuore, ha puntato sul rientro di Rizzo dalla squalifica e di Borrelli in attacco, schierato al posto di Fantacci assieme a Barbagol. E dopo un’occasione di Orlando, che si fa ribattere il tiro dal difensore e quella clamorosa di Marotta, che colpisce la traversa a pochi metri della porta del giovane Di Stasio, arriva il vantaggio dello Stabia proprio sull’asse Rizzo Borrelli, che segna il più facile dei gol perché praticamente ha tirato a porta vuota ad un paio di metri. Così Rizzo può festeggiare degnamente il suo ventiquattresimo compleanno, ma anche Caldore il suo onomastico, concedendosi un tiro dalla distanza, che viene applaudito dai tifosi dei balconi contro un Foggia che però a metà ripresa sfiora per ben due volte il pareggio. Nella prima D’Andrea sbaglia a pochi passi da Farroni e nella seconda il portiere stabiese compie una prodezza su un tiro di Curcio in piena area di rigore, ma poi il primo tempo si chiude con un’altra traversa di Marotta con un bel tiro da fuori e sugli sviluppi della stessa azione Scaccabarozzi non inquadra il raddoppio. Nella ripresa le emozioni sono ancora maggiori, facendo onore ad entrambe le formazioni, che possono essere protagoniste nei playoff promozione, anche se la traversa del Foggia su cross del giovane Balde’ in prestito dalla Sampdoria è piuttosto fortunosa perché frutto di una carambola. Molto più bello il colpo di testa di Barbagol Marotta per il raddoppio delle vespe, ma spettacolare anche la rovesciata di Curcio, che sfiora il palo alla destra del bravo Farroni. Qualche incertezza del giovane Di Stasio c’è sul secondo colpo di testa di El Diablo che realizza il terzo gol, il suo dodicesimo con lo Stabia proprio contro i satanelli, evidentemente ne sa una in più dei giovani diavoli foggiani, se non altro per età e numero di realizzazioni. Peccato per il gol fallito mercoledì contro il Catanzaro altrimenti Barbagol avrebbe realizzato l’invidiabile record di 12 reti in otto gare consecutive, superando quello di Prima del 1985 e addirittura mettendo a rischio quelli di Batistuta, Quagliarella e Ronaldo. Padalino può concedersi già a metà ripresa il lusso di far uscire tra gli applausi degli accreditati stabiesi e dei balconi i goleador della gara Borrelli e Marotta e concedere spazio a Cernigoi e Fantacci, immaginate che standing ovation ci sarebbe stata se ci fosse stato il pubblico al Menti. Nel finale c’è gloria anche per spider Ripa che entra al posto di Orlando, anche se il Santillana stabiese non riesce a segnare il quarto gol perché si fa ribattere il tiro da Di Stasio, prima ancora che pure Suciu e Garattoni prendano il posto di Scaccabarozzi e Berardocco. Il tecnico Marchionni non ha molte soluzioni sulla panchina ed è costretto a pensare di evitare di subire altre reti, piuttosto che provare a segnare, condizionando lo spettacolo che cala quindi negli ultimi minuti. Padalino può essere soddisfatto di questa bella e netta vittoria, la prima della sua carriera contro la squadra della sua città, anche se Fantacci avrebbe potuto dare la soddisfazione del quarto gol che, peraltro dopo i due dribbling riusciti sugli avversari sarebbe stato il più bello della gara. I tifosi stabiesi possono essere molto contenti del girone di ritorno delle vespe e prima dei playoff sperano legittimamente di vincere domenica prossima anche in casa della Ternana, meritatissima dominatrice del girone, per allungare il record di vittorie consecutive in trasferta, ma soprattutto per cercare di migliorare la sesta posizione che attualmente lo Stabia occupa ancora in campionato.

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