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Juventus-Napoli: ecco perché Altafini divenne “core ‘ngrato”

Era il 6 aprile del 1975, quando, nel match scudetto Juve-Napoli, Josè Altafini entrò in campo accolto dai fischi dei Napoletani ad un quarto d’ora dalla fine e segnò la rete del 2-1 quasi allo scadere del tempo regolamentare. Quel gol consegnò il tricolore ai bianconeri, sottraendolo agli azzurri e spezzò i cuori di un intero popolo. Altafini aveva militato nel Napoli per 7 lunghi anni e la scelta poi di indossare la maglia avversaria non fu stata mai condivisa e quel “regalo” fatto alla Juventus  determinò il soprannome di “core ‘ngrato”. A distanza di 46 anni e un giorno ci sarà nuovamente Juve-Napoli: “Questa partita non è come quella di 46 anni fa – afferma Altafini –  perché noi quel giorno ci giocavamo lo scudetto. La sfida di mercoledì, il recupero del match non giocato a inizio stagione, mette invece in palio solo un posto in Champions. Penso che la Juve, dopo nove scudetti di fila, abbia perso la ‘fame’ che aveva, in fondo è anche normale e poi, anche se ha un asso come De Ligt, la sua difesa non è più la stessa. Contro questo Napoli dovranno stare attenti. Per me Bonucci e Chiellini non sono più come una volta – continua l’ex attaccante -, quando erano veramente un punto di forza della squadra”.

 

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