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Juve Stabia-Catanzaro 0-1, l’Editoriale di StabiAmore

Lo Stabia di Padalino interpreta bene anche questo recupero importante contro la terza forza attuale di questo campionato, che conferma il suo valore e soprattutto la sua solidità difensiva. Il tecnico stabiese inserisce Elizalde in difesa e schiera Garattoni e Caldore sulle corsie esterne basse, confermando il resto della squadra che vince ininterrottamente da sei giornate e nel primo tempo sarebbe potuta passare in vantaggio. Infatti, a parte un cross pericoloso di Orlando e le conclusioni di Garattoni e Marotta, a fare recriminare gli accreditati stabiesi presenti al Menti e i tifosi davanti al monitor sono due episodi in area del Catanzaro. Nel primo caso Marotta viene in contatto con un difensore nel momento del tiro e nel secondo caso un braccio piuttosto largo devia un tiro pericoloso di Berardocco, che sarebbe potuto finire alle spalle di Di Gennaro, portiere che ha preso il posto dell’ex Branduani, il quale nonostante qualche errore in serie B ha lasciato un buon ricordo a Castellammare. Il secondo episodio, anche se le regole sui falli di mano cambiano ogni anno, francamente era da calcio di rigore, mentre nel Catanzaro si fanno ancora apprezzare gli ex Martinelli in difesa, uno dei migliori in campo, e il conte Max Carlini, che viene sfavorito da un intervento del suo compagno Curiale che gli nega una chiara occasione da rete, l’unica comunque di un primo tempo, giocato meglio dalla squadra di Padalino. Nella ripresa la gara sembra addirittura stregata per lo Stabia e Marotta, che dopo una bella giocata di Vallocchia non arriva incredibilmente su una facile palla che avrebbe potuto dare il vantaggio alle vespe, mentre il barese Pierno pesca il Jolly nell’unica conclusione della squadra del Catanzaro, allenata dal bravo Calabro. Una vera e propria beffa, che purtroppo si consolida quando Elizalde colpisce di testa un clamoroso incrocio dei pali e in quel momento si ha la sensazione spiacevole di stare assistendo alla fine della striscia di vittorie consecutive dello Stabia contro una squadra solida e fortunata, che nonostante i problemi recenti avuti per il contagio del covid, dimostra di essere in buone condizioni atletiche e soprattutto mentali. Padalino cambia Elizalde, Berardocco e Garattoni per Lia, Scaccabarozzi e Borrelli, ma concede loro meno di un quarto d’ora, troppo poco per raddrizzare una gara complicata. Carlini in contropiede ha persino l’occasione per raddoppiare, ma subito dopo Orlando sfiora il pareggio con un tiro pericoloso dal limite, ma soprattutto Fantacci, che oggi pomeriggio ha deluso i suoi estimatori, impegna severamente Di Gennaro con una conclusione piuttosto pericolosa. Entra pure il pompeiano Evacuo nel Catanzaro che ricorda agli appassionati di calcio il valore del calcio del nostro territorio che sforna atleti bravi e longevi, confermando la bontà dell’idea di un campionato dell’ex regno delle due Sicilie concepita come risposta ironica alla proposta elitaria della Superlega. Nei minuti finali e di recupero entrano pure Cernigoi e Ripa per Caldore e Fantacci con Padalino, che prova quindi quattro punte in campo contemporaneamente per cercare di non perdere questa sfida molto importante in chiave play off. È sempre Marotta che prova a continuare almeno il suo record personale di reti consecutive, ma neppure gli assalti finali con un paio di mischie e un colpo di testa di Cernigoi riescono a sbloccare una gara, che comunque conferma la buona impostazione di gioco di entrambe le squadre che potranno essere protagoniste nei playoff, dopo aver disputato le ultime due giornate di campionato. Nella prossima lo Stabia, che incontrerà domenica il Foggia sempre al Menti con inizio alle 17:30, dovrà riprendere a vincere per cercare di mantenere la quinta posizione, utile nella griglia iniziale dei playoff promozione.

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