Quantcast

Isole campane Covid free. Dopo Procida tocca a Capri ed Ischia, ma quanti disagi

"Immunizzazione dell'isola in tre-quattro settimane" Parla Francesco Del Deo, sindaco di Forio: "Aspettiamo che si concludano le operazioni a Procida, poi potremo partire anche qui". Ma per i Vaccini Covid i marittimi restano senza fiale: l'adesione al sito è bloccata. EAV invece si attrezza. Parla Luca Cascone presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania

Procida domani, Capri domenica, Ischia tra trenta giorni. La road map è chiara e renderà le isole del golfo di Napoli Covid free. L’obbiettivo è tentare di programmare la stagione turistica. I disagi e le incongruenze restano. La campagna di vaccinazione di massa prosegue e lo fa non senza intoppi. A Procida, dopo gli over 50 di mercoledì e la fascia 40-49 anni di ieri, oggi tocca ai 30-39 e domani ai più giovani, tra i 18 e i 29 anni. Anche Capri è in dirittura d’arrivo. L’isola azzurra sta per raggiungere il traguardo. All’appello manca ancora Ischia la più grande delle perle partenopee che deve fare i conti con le difficoltà di logistica, i numeri, la carenza di adesioni e l’assenza di siero.

Vaccini Covid i marittimi restano senza fiale: l’adesione al sito è bloccata

Enormi i disagi anche per i marittimi. Isole Covid free, cosi come la vaccinazione di massa, erano state pensate e lanciateanche per la ripresa del turismo nazionale e internazionale. In questa ottica resta il noto dei trasporti, dei marittimi che non riescono a registrarsi. I marittimi restano senza fiale: l’adesione al sito è bloccata.Un disastro.Chi «trasporta» i turisti se il personale marittimo e aereo non può vaccinarsi? Da settimane c’è tensione, ci sono polemiche nel mondo dei marittimi. Sono circa 40mila i lavoratori del mare della Campania, tra stabili e precari, ma da giorni non riescono a registrarsi sulle piattaforme. Alla questione non sembra poteri dare un soluzione immediata.

Isole campane Covid free. Dopo Procida tocca a Capri ed Ischia, ma quanti disagi

Eav- lunedì 3 maggio parte il centro vaccinale per i lavoratori del trasporto a porta nolana

Sulla questione trasporti EAV si attrezza per il suo personale. A parlarne Luca Cascone presidente della Commissione Trasporti.

È tutto pronto al centro vaccinale presso la stazione EAV di porta Nolana, realizzato in accordo con la Regione Campania e con la Asl Napoli 1 e destinato ai lavoratori di EAV – Ente Autonomo Volturno srl e, previo accordo con le aziende, a tutti i lavoratori del trasporto pubblico locale della Regione (TPL di linea e non).

A partire da lunedì 3 Maggio il centro inizierà a vaccinare la fascia di popolazione di EAV over 50 in accordo con le direttive regionali e Governative.

Successivamente si procederà a vaccinare, con criteri da definire, anche la popolazione delle altre aziende o categorie disponibili, prima over 50 e poi under 50.
“Ho già convocato per lunedì stesso un tavolo per definire con le altre aziende del TPL la condivisione del progetto e le procedure di adesione.
Nei giorni a seguire incontreremo anche gli altri operatori e categorie interessate (taxi ed NCC)“ ha spiegarlo il consigliere regionale Luca Cascone in una nota ufficiale.

“Grazie al presidente dell’EAV Umberto de Gregorio per lo sforzo economico ed organizzativo messo in campo per gestire questa prima iniziativa aziendale per i trasporti che ci è sembrata doverosa per dare una risposta ad un settore che non si è mai fermato grazie al senso di responsabilità dei lavoratori, offrendo senza interruzione un servizio essenziale per assicurare la mobilità soprattutto alle fasce meno abbienti della nostra popolazione. (È inutile ribadire che de altre aziende sul territorio regionale dovessero candidarsi verranno immediatamente contattate per organizzare il proprio centro vaccinale“. Conclude il presidente della Commissione Trasporti.

Il sindaco di Foro d’Ischia: “Immunizzazione dell’isola in tre-quattro settimane”

Isole campane Covid free. Dopo Procida tocca a Capri ed Ischia, ma quanti disagi

Intanto si è detto speranzoso nel merito della campagna il sindaco di Forio Francesco Del Deo. “Aspettiamo che si concludano le operazioni a Procida, poi potremo partire anche qui e credo che in 3-4 settimane riusciremo a chiudere”. Così Francesco Del Deo, sindaco di Forio, uno dei 6 Comuni dell’isola d’Ischia, facendo all’Adnkronos il punto sulla campagna vaccinale.

Ischia conta complessivamente circa 70mila abitanti, 45mila dei quali sono in età vaccinabile: “Ad oggi sono stati vaccinati circa 16mila ischitani – spiega Del Deo – . Completare la vaccinazione dei quasi 30mila cittadini che non hanno ancora ricevuto la somministrazione è quindi l’obiettivo da perseguire con un’accelerata nelle operazioni che sarà possibile appena sarà finita la campagna a tappeto sulla vicina isola di Procida, sulla quale come per Ischia, è competente la Asl Napoli 2 Nord. Procida è più piccola e con 3.200 vaccini si può completare l’immunizzazione, quindi si è detto di completare Procida per poi avere un maggiore presenza di medici da spostare a Ischia per potenziare le vaccinazioni. C’è un clima di grande collaborazione fra noi, perché il problema delle isole minori è uguale per tutti”.

Sono due i centri vaccinali attivi sull’isola, uno nel Comune di Ischia e uno nel Comune di Forio, dove sono in corso le vaccinazioni sui cittadini della fascia d’età tra i 50 e i 59 anni: “I due hub – sostiene Del Deo – sono sufficienti, ma cercheremo di allungare i turni, magari dalle 7 alle 21 per poter fare due turni”.

Del Deo è anche presidente dell’Ancim (Associazione nazionale Comuni isole minori), associazione che riunisce i 35 Comuni che insistono sulle piccole isole italiane, nei territori di 7 regioni (Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna, Campania, Sicilia, Sardegna). In questa veste ha incontrato il commissario di Governo per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, sottoponendogli la problematica delle isole minori e presentando il piano ad hoc per la vaccinazione sulle isole. “Ci stiamo mettendo d’accordo con la struttura commissariale per un calendario delle vaccinazioni per le isole minori, ma uno dei problemi è la mancanza dei medici, anche per questo il commissariato ha contattato i rappresentanti dei medici in pensione. Serve un’accelerazione. In Italia siamo al 30%, ormai è già maggio e siamo in grosso ritardo sulla stagione estiva”, conclude il sindaco di Forio.

Come andrà a finire? Lo scopriremo solo vivendo. La sensazione è che l’andazzo sarà quello solito e disagevole della Politica Made in Italy.

Isole campane Covid free. Dopo Procida tocca a Capri ed Ischia, ma quanti disagi

Commenti

Translate »