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Ischia, ricostruzione post sisma: il prefetto di Napoli incontra commissario e sindaci del Cratere

Sul tavolo le richieste degli amministratori locali in merito a interventi ricostruttivi  e contributi per gli alloggi

Le problematiche connesse alla fase di ricostruzione dei territori sull’isola di Ischia colpiti dal sisma del 21 agosto 2017 sono state al centro di una riunione in videoconferenza presieduta dal prefetto di Napoli, Marco Valentini, con il commissario straordinario, prefetto Schilardi, e i sindaci dei comuni di Casamicciola Terme, Forio d’Ischia e Lacco Ameno.E’ il Viminale stesso in una nota ufficiale a rendere noti i particolari summit telematico tenutosi giovedi mattina di concerto con il Commissario per la Ricostruzione ed il Ministero competente. Nel corso dei colloqui, i sindaci hanno richiesto di rappresentare al Governo la situazione di impasse creata dalla mancata proroga dei contratti delle unità operative  che sta comportando sia la mancata esecuzione degli interventi ricostruttivi sia la mancata elargizione del contributo di autonoma sistemazione (Cas) ai cittadini interessati.

È stata, inoltre, manifestata dai sindaci l’esigenza che il contributo venga esteso ai consanguinei e che venga bloccato il pagamento dei mutui per proprietari di immobili non agibili. Il prefetto Valentini, di intesa con il Commissario straordinario Schilardi, valuterà nei prossimi giorni ulteriori iniziative per sottoporre la questione ai competenti uffici governativi con l’obiettivo di individuare i migliori percorsi per la soluzione della problematica prospettata nel corso dell’incontro.

Le decisioni: Documento congiunto al Governo tra prefetto ed ex. Poi nuovo incontro con Roma

Si tratta della prima call conferenze nel merito della “Gravi problematiche di carattere di ordine pubblico in conseguenza al blocco totale attività afferenti la Ricostruzione“. La prossima connessione istituzionale è prevista tra sette giorni. La decisone è stata presa al termine del tavolo tecnico. E’ stato inoltre richiesto dal Commissario Schilardi, in accordo con il Prefetto Valentini, di stilare una ulteriore richiesta nel merito, sottoscritta da tutti e tre i sindaci del Cratere presenti, da inviare a Roma (si tratta dell’ennesima richiesta di genere) al fine di sollecitare le misure in questione.

Un documento molto stringato che sarà inoltrato direttamente alla Sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri, quindi al Ministero degli Interni per far capire l’importanza della questione. Il documento è già stato approntato. Sarà sottoscritto dal commissario Carlo Schilardi e dal Prefetto Marco Valentini. Inoltre è stata richiesto un un appuntamento con il Ministero stesso al fine di interloquire direttamente con i decisori istituzionali. Le stesse autorità intervenute sono convenute sulla necessità di ottenere tali misure .

L’estremo tentativo di coinvolgere i massimi vertici del governo e alle varie istituzioni interessate e corresponsabili delle gravi sperequazioni perpetrate ai danni della popolazioni insulari colpite con la mancata proroga delle misure in favore della popolazione colpita dal sisma del 21 agosto 2017. Gli oltre 2400 sfollati hanno diritto a delle risposte chiare e ad una assistenza dignitosa, così come garantito per tutte le altre realtà terremotate italiane. Un diritto ora fattoci passare come un favore  dopo il ratto dell’emergenza e le sue previsioni a tutela della gente.

Le parole del sindaco di Casamicciola. Il comune più colpito

“Non è andata male, è stato è una cosa importante perché alla fine sta situazione l’abbiamo fatto capire. Anche se il dottor Schilardi ha scritto più volte su questa situazione,  e la ha ribadito in un’intervista recente pubblicata dal vostro quotidiano. Portiamo avanti l’ordinario, ma certamente le questioni sismiche sono per Casamicciola molto pesanti perché i numeri degli sfollati ed i danni sono quelli che sono. E’ chiaro che se non ci danno queste misure avremo gravi ed ulteriori problemi. Il prefetto si è unito a questo nostro grido di aiuto. Speriamo di avere a stretto giro avere questo incontro con  Roma– Un semplice lumicino di speranza diremmo noi, ma per il sindaco al contrario si tratta di molta sostanza-  direi più che altro una questione è una questione sostanzioso perché io parto sempre dal presupposto che alla fine quello che chiediamo non è fantapolitica, perché dobbiamo fare chissà quale manovra e quali interessi. Ci sono delle questioni evidente che se non vengono affrontate rende inutile ogni altro sforzo. Quello che abbiamo chiesto è sacrosanto e non molliamo. Attendiamo un esito positivo di tutta questa vicenda perché non non osiamo  immaginare quello che potrebbe avvenire altrimenti da una situazione negativa“.

La conclusione è sempre la medesima.  “La popolazione risente fortemente di questa situazione di disagio e non si è certi di riuscire a contenere possibili proteste, soprattutto in un contesto aggravato dalle problematiche legate alla pandemia da covid19 in atto- spiega il sindaco Giovan Battista Castagna che ha richiesto e voluto fortemente l’incontro con il governo, la prefettura  ed il commissario.

“Ribadito che per la mancanza del personale assunto per fronteggiare le esigenze del sisma 2017, non si riesce a garantire nemmeno la primaria assistenza alla popolazione con il contributo di autonoma sistemazione e che le attività di ricostruzione sia pubblica che privata sono ormai ferme da tre  mesi“. E’ chiara la volontà di sensibilizzare  le autorità nazionali, ognuna per quanto di propria competenza di sollecitare la proroga di tale misure legate alla L.130/2018 e nello specifico CAS, mancata proroga o riconoscimento degli assunti sismici, mutui, tassazione e qualsiasi altra misura atta a garantire un’assistenza dignitosa alla popolazione colpita.

Ovviamente si tratta di una storia vecchia, trita e ritrita, figlia inutile dirlo, della scellerata scelta di dichiarare cessato lo Stato di Emergenza. L’ennesima corsa ai ripari, tardivi per una comunità colpita che dalle istituzioni, e non solo, ha ricevuto solo schiaffi e calci in faccia.

La nota richiesta dal Prefetto e dal Commissario ai sindaci è stata già approntata e pronta alla firma. Il secondo appuntamento telematico con il Ministero competente  di Roma attende solo di essere fissato. Servirà? Vedremo. Come sempre scriviamo attraverso queste pagine, l’auspico resta  quello che nono si tratti dell’ennesima perdita di tempo e lo sterile interloquire di figure politiche e governative che con il passare degli anni assumono sempre più i connotati di figure retoriche e basta.

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