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ISCHIA: INTERVISTA AL VICE QUESTORE MARIA ANTONIETTA FERRARA

ISCHIA: INTERVISTA AL VICE QUESTORE MARIA ANTONIETTA FERRARA

ISCHIA  ( Napoli ) – Definita una delle isole più belle e famose del mondo, da secoli meta di viaggi e luogo ideale di soggiorni rilassanti e curativi, l’isola  della Campania è circondata da luoghi incantevoli, l’originale souvenir impresso nella mente per i fortunati visitatori, una perla preziosa per i privilegiati ischitani.
Come tanti comuni, a sorvegliare e tutelare i cittadini ci pensa il Commissariato “Ischia” guidato dal vice questore dottoressa Maria Antonietta Ferrara, (autorità di pubblica sicurezza) che troviamo a 500 metri da Porto d’Ischia, zona San Ciro.

“Dirigo il Commissariato Ischia e Procida, con sessanta uomini”, inizia così l’interessante dialogo con la dottoressa Ferrara, che aggiunge: “Come  ogni commissariato abbiamo un problema grande da affrontare: la pandemia. Durante il primo lockdown non è stato facile disciplinare volanti, sia in borghese che con colori d’istituto, per far rispettare le norme anti Covid. Nel secondo lockdown il personale è giunto preparato, preposto alle attività preventive e quindi queste ultime sono state gestite in modo più semplice. L’isola d’Ischia, nonostante ci siano quasi 90.000 abitanti, rimane un’isola che rispetta le regole impostate dal governo.

Avete riscontrato violenza di genere dietro le mura domestiche, in questo periodo pandemico?
Abbiamo riscontrato già nel 2020 violenza dietro le mura domestiche, perché imponendo l’isolamento all’interno del nucleo familiare, ciò ha rappresentato una minaccia.

La Polizia di Stato interviene durante questa fase da ‘codice rosso’, in modo che qualsiasi violenza che venga esercitata sulle donne e che abbia matrice patriarcale, venga debellata con il primo intervento della volante. Il femminicidio, la sua parola è nella discriminazione di genere e quindi nel radicamento degli stereotipi: da quello sociale a quello privato, fino a giungere a quello politico”.
“Inoltre – continua la dottoressa Ferrara – con le nuove procedure, derivate dal codice rosso, la Polizia di Stato ha accelerato le procedure, a partire dalla chiamata al 113/112, per prevenire i casi di violenza. In precedenza erano trattati con il protocollo Eva, ora invece sono seguiti secondo il protocollo Scudo. In tal modo si arriva ad avere una corsia preferenziale, sia per le denunce, sia per le indagini e sia per il recupero del maltrattante, indirizzandolo nei centri specializzati. Tutto questo è importante, ed è fatto più rapidamente.

Per quanto concerne la percentuale che dopo l’isolamento forzato avvenuto in Marzo/Maggio 2020, si è parlato di nuovo di femminicidio nel momento in cui, la donna ha riacquistato la sua autonomia, basti pensare che 2019, il 30% delle vittime erano delle donne. Nel 2020 la percentuale è salita al 40%.

Come è cambiata la gestione dell’emergenza rispetto al primo locdown?
Quali le infrazioni più comuni?

La gestione del secondo ciclo del lockdown, porta immancabilmente alle solite infrazioni, come: la multa di 400 euro per chi viene controllato e non sa dare spiegazioni della sua uscita, in zona rossa. Posso vantare che il popolo Ischitano è ligio alle leggi. Nonostante l’impeccabile rispetto alle norme, abbiamo potenziato le unità di controllo, quindi: molta prevenzione su volanti, in motocicletta, (i nibbio), che perlustrano la zona, evitando che si espanda l’epidemia a macchia d’olio. Quindi se da un lato preveniamo la pandemia, dall’altro lato dobbiamo essere pronti alla repressione delle violenze di codice rosso, che sono altissime.

Come gestisce il flusso di persone in una realtà turistica come Ischia che ora si affaccia sull’alta stagione?

Per quanto riguarda il flusso turistico ci sono dei progetti con le due isole: Capri e Ischia con il cosiddetto “Covid free” che prevede immunità di gregge con il vaccino, aprendo così negozi e qualsiasi attività, perché l’isola d’Ischia fonda le sue entrate soprattutto sul turismo che rappresenta la parte endemica, forse la principale per andare avanti.
Ischia attira da turisti da tutto il mondo, in particolare i Tedeschi”.
“Metà tedesca e metà italiana”, afferma la dottoressa Ferrara. “Si dovrebbero aprire le terme, i parchi termali, le attività, fondamentali per l’isola. Poiché l’isola vive di Turismo è importante riuscire a ripristinare un equilibrio economico”.
Rosa Ferrante

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