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Inghilterra riapre tutto il 12 aprile, ma non i viaggi. Nei negozi non verrà richiesto certificato per i vaccini

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    Inghilterra riapre tutto il 12 aprile, ma non i viaggi. Nei negozi non verrà richiesto certificato per i vaccini  . Dalla Gran Bretagna buone notizie, ma non per il turismo italiano, per il quale si dovrà aspettare almeno a giugno . Con il 47,3% della popolazione già vaccinata con la prima dose, la Gran Bretagna si appresta ad uscire gradualmente dal lockdown. Dal 12 aprile, come ha confermato ieri il premier Boris Johnson, l’Inghilterra passerà alla fase 2 della «roadmap per la libertà», dando il via libera alla riaperta di pub, parrucchieri ed affini, palestre, piscine e negozi.

    Per quanto riguarda la ripresa dei viaggi all’estero, programmata in un primo momento per il 17 maggio, la decisione è invece stata sospesa al momento, perché gli scienziati hanno suggerito cautela e avvisato Downing Street del rischio di intercorrere in una terza ondata della pandemia peggiore della prime due.
    La roadmap era stata tracciata nei mesi scorsi e Johnson ieri ha spiegato che «non vediamo segnali nei dati attuali per ritenere di dover deviare da questo programma». «Ma – ha detto in conferenza stampa – è attraverso la cautela e il monitoraggio dei dati in ogni fase, e seguendo le regole, che speriamo, insieme, di rendere irreversibile questa roadmap verso la libertà»

    . In ogni caso, ha puntualizzato Johnson, «non verrà chiesto alcun “certificato” o “covid status” alle persone che si recheranno in negozi o pub a partire da lunedì, né pensiamo ad una cosa simile per la fase tre della roadmap. L’idea però di uno status sul vaccino può essere utile per i viaggi a livello internazionale e ci stanno pensando in molti».

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