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Il viadotto di Atrani. I lavori di oggi, la storia , le considerazioni di Rosario Di Pino foto

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Il viadotto di Atrani. I lavori di oggi, la storia , le considerazioni di Rosario Di Pino. L’opera, nel tratto di collegamento della S.S. 163 Amalfitana da Amalfi a Ravello, è soggetta a lavori in questo momento .

IL VIADOTTO DI Atrani.
Premessa ossia l’antefatto
Era l’anno 1854 quando fu inaugurata la strada storica Amalfitana e, con essa, il Viadotto di Atrani che taglia l’intero abitato sul fronte sud del mare. Poi, il Viadotto, è stato oggetto di successivi interventi di ampliamento anche per la carreggiata di transito; sono stati “tagliati” gli ultimi piani dei palazzi che erano di ostacolo ed è stato ricavato un ampio spazio superiore di affaccio sul paese (il c.d. “stradone”).
Il Viadotto è un’opera storica, tutt’uno col paesaggio circostante, di grande valore architettonico. Oggi ci viene consegnata in uno stato di completo degrado, causato per lo più dall’incuria delle pubbliche amministrazioni oltreché dagli agenti atmosferici delle acque che non c analizzate si sversano e ne impregnano i pilastri, gli archi e le murature, infiltrandone i solai delle case sottostanti.
Il degrado compromette il Viadotto e tutto il fronte sud del paesaggio.
FATTO
Da alcune settimane sono iniziati i lavori da parte di ANAS, non annunciati da alcun cartello ufficiale. Non sappiamo il nome dell’Impresa né l’importo lavori né i tempi e come si sviluppano e quali parti siano oggetto degli stessi. Le notizie le apprendiamo dalla stampa locale on line.
Abbiamo modo di vedere come i lavori siano però ben condotti e riguardino per l’appunto oltreché la carreggiata anche gli archi sottostanti, con la realizzazione dell’intonaco (solo alcuni.. per ora).
I lavori interessano la parte Ovest, in direzione Amalfi; l’altra parte, quella sottostante il rettilineo, in direzione Salerno, non viene toccata.
Tempo addietro (non sarà passato forse nemmeno un anno..) furono fatti “altri” lavori (prosecuzione della “riqualificazione” post alluvione 2010) alla parte Ovest, con realizzazione dell’intonaco negli ultimi 2/3 archi, senza coordinarsi con l’altro ente competente per la SS163 (cioè ANAS) cosicché alle prime piogge è venuto giù tutto..
Ora, è naturale porsi alcune domande, pensate da tutti gli Atranesi che ci tengono per il loro paese, ma che per un motivo o per un altro non le manifestano:
1- Perché mai si agisce solo sul lato Ovest del Viadotto?
2- I lavori oggetto del lato Est, già effettuati alla parte sottostante, tenuto conto che la problematica incombente dello sversamento e infiltrazione delle acque piovane era notoria ai più, sono stati mai controllati? E qualora si aveva contezza della problematica, come era evidente ai più, non era meglio fermare l’opera anziché fare il lavoro.. “nell’acqua”?
Nostre considerazioni conclusive
Sotto il Viadotto ci sono le case, come pure sotto la carreggiata che passa sopra i solai e le teste degli Atranesi.
Il danno che abbiamo sopportato e che in parte continuiamo a sopportare ancora riguarda:
A) la sfera privata dei cittadini con danno probabile alle proprietà ;
😎 il bene comune del Viadotto che è di Tutti, Atranesi e non, in quanto paesaggio che fa parte del Patrimonio mondiale UNESCO.
RITENIAMO CHE ENTRAMBI GLI INTERESSI SIANO DA TUTELARE ; AL PRIMO CI PENSANO I PRIVATI, NS. CONCITTADINI, MENTRE IL SECONDO NECESSITA DELL’INTERVENTO DEL COMUNE CHE CI RAPPRESENTA NEI CONFRONTI DI OGNI ALTRO ENTE.
PS: Ogni manutenzione, soprattutto straordinaria, tantopiu’ si tratti di restauro conservativo, richiede i pareri di competenza della C. L. P. (Commissione per il paesaggio locale) e della Soprintendenza. Siamo certi siano stati regolarmente acquisiti, soprattutto per il bel colore bianco “brillante” usato per il nuovo intonaco sottostante gli archi.

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