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Giustizia ed estradizioni

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    GIUSTIZIA ED ESTRADIZIONI
    Sono sinceramente sereno nell’affermare che l’estradizione dei 10 omicidi italiani sia finalmente avvenuta e che compie un atto di giustizia e non di vendetta. Meglio tardi che mai! E sono soddisfatto della pressochè totale unanimità di consensi per detta operazione. Adesso però, attendo con ansia anche l’estradizione dei vigliacchi criminali Posada-Carriles e Orlando Bosch e dei loro scagnozzi mandanti degli attentati terroristici negli alberghi a Cuba qualche decennio fa che provocarono la morte di 4 esseri umani tra i quali l’italiano Fabio Di Celmo. Vorremmo l’estradizione dei faccendieri mascalzoni che hanno coperto la fuga di Andrea Ghira, il fascista pluriomicida del Circeo. E sono nette le coperture offerte dai servizi segreti deviati italiani e spagnoli nella vicenda. Gradiremmo l’estradizione, seppure estemporanea dell’ex capo dei paramilitari colombiani Salvatore Mancuso, autoaccusatosi di 19 omicidi e vero anello di connessione tra la N’drangheta (cartello criminale vincente europeo) ed il paramilitarismo narcotrafficante colombiano. Mancuso ha permesso alla N’drangheta di divenire l’esclusivista della cocaina in Europa: fu estradato negli Stati Uniti circa 20 anni fa, L’anno scorso doveva essere escutato da Gratteri in Italia ed a solo due giorni dalla partenza di Mancuso per l’Italia , gli USA hanno negato l’estradizione, sinanche temporanea di Mancuso. Sembrerebbe che il cerchio paramilitari colombiani-cocaina-N’drangheta abbia il suo anello di chiusura nell’assassinio del Sindaco Vassallo in Cilento. Ricordiamo che l’ex narco-para-presidente colombiano Alvaro Uribe e buona parte del suo entourage si trovi agli arresti domiciliari o nelle patrie galere proprio perchè in appoggio a questa criminale trama ndrangheta-Colombia. Mi meraviglia il silenzio a riguardo dei mezzi di (dis)informazione europei ed in particolare italiani.
    Ben ha fatto l’ex presidente brasiliano Lula a scusarsi per non aver concesso l’estradizione dell’omicida Battisti, ma dimenticò in occasione delle scuse di aggiungere un importante dettaglio a quella vicenda; ovvero la mancata estradizione del truffatore italo-brasiliano Caciolla e dei suoi compari rei di aver mandato sul lastrico migliaia di brasiliani ed averne procurato in alcuni casi il suicidio. In quell’occasione, precedente alla mancata estradizione di Battisti, il governo berlusconiano italiano non si degnò nemmeno di prendere in considerazione la richiesta di estradizione di Caciolla e soci dall’Italia. La superbia e lo snobbismo del governo berlusconiano verso quello brasiliano fu un atto di ipocrita e vigliacca copertura di un truffatore dal doppio passaporto che creò i presupposti per un diniego della successiva estradizione di Battisti in Italia da parte dell’autorità carioca. Mi auguro adesso che i tromboni della destra, quelli della così detta sinistra liberal e quelli della sinistra radicale organizzino un’alzata di scudi affinchè queste estradizioni siano richieste ed accordate.
    EUGENIO LORENZANO

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