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Fondazione Ravello “Il Silenzio”

Ravello, Costiera amalfitana. Sulla vicenda della Fondazione Ravello rimasta in “sospeso” dopo la diretta del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca riceviamo e pubblichiamo

Al Direttore di Positanonews
Avv. Michele Cinque

Caro Direttore
Questa volta scrivo a te non come collaboratore del tuo giornale, ma come cittadino evocato dall’articolo di ieri “Fondazione Ravello nel caos”; lo spirito non è quello di “GIUSTIFICARE” il mio silenzio, ma solo quello di spiegarne i motivi.
Come è noto, ho un contenzioso in atto con la Fondazione Ravello; questa mia condizione mi impone un silenzio che, prima ancora che per rispetto alle Istituzioni coinvolte, è dettato dalla mia coscienza e dal mio costume.
Come scrivi nell’articolo, si è vero ne avrei e come di cose da dire; in parte le ho già dette travasandole nei miei scritti alla Magistratura adita, altre ne avrò da scrivere e da rappresentare nelle sedi competenti e a tempo debito; moltissime le dirò a procedimento concluso e mi divertirò.
Oggi posso solo rammaricarmi per l’essere stato vittima della pandemia e di rappresentanti dell’Istituzione Fondazione che per ben tre volte mi hanno indotto a condividere una richiesta di rinvio del dibattimento giudiziario, paventando la loro volontà di trovare un accordo, con l’unico risultato di aver perso già 17 mesi. Fesso io? No! Sono solo una persona perbene che mantiene impegni e parola.
Come è prassi fra certe “persone perbene”, dopo le chiacchiere, NESSUNO si è degnato di avanzare uno straccio di proposta di accordo, o di indire un incontro. Ne prendo atto.
Quanto ai silenzi vari, in specie di chi ha il governo del paese indipendentemente dai ruoli, Maggioranza e Minoranza, non mi permetto di giudicare, ma più semplicemente offro loro un aneddoto storico:
Si racconta che Re Franceschiello tutte le mattine interrogasse il suo maggiordomo : “o popolo che dice stammatin?” era la domanda fissa. “Maestà o popolo allucca e s’ lament” era la risposta. Il commento del Re era sempre lo stesso : “Stamm appost! Iamm annanz”
Una mattina il maggiordomo alla solita domanda rispose: “ Maestà stammatin stamm appost, o popolo nun parl”. Il Re ebbe un sobbalzo e sbottò: “ OH CA…! MO’ C’EMMA PREOCCUPÀ!”
Buon lavoro a te e buon silenzio a tutti.
Ravello 19 aprile 2021
Secondo Amalfitano

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