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Eav lavori a Castellammare. Duro scontro fra De Gregorio e il sindaco Cimmino

Castellammare di Stabia ( Napoli ) . Scontro duro fra il sindaco Cimmino e il presidente dell’EAV, che è anche titolare del treno della Circumvesuviana, De Gregorio.

«Mentire sapendo di mentire. Ma non solo. Utilizzare sotterfugi e scappatoie burocratiche per provare ad offendere e mortificare un’intera città. Questo è il comportamento dell’Ente Autonomo Volturno (Eav) che sabato aveva allestito improvvisamente un cantiere abusivo nel Parco delle Nuove Terme». Non si è fatta attendere la replica del sindaco Gaetano Cimmino che era stato accusato di aver diffuso false notizie circa il cantiere aperto da EAV nel parco delle Terme di Stabia. Il sindaco aveva detto che quel cantiere era abusivo, ma il presidente dell’EAV aveva replicato dicendo di aver sottoscritto con la società Terme di Stabia un accordo per l’utilizzo di quell’area.

Ebbene, dopo poche dalla nota diffusa da De Gregorio, Cimmino ha replicato seccato e con non velate minacce. «Mi sono interfacciato sin da sabato mattina con l’ufficio tecnico, per comprendere cosa stesse accadendo nel Parco delle Terme. E ho ricevuto tutti gli opportuni chiarimenti. Ma andiamo per punti: 1) Se il committente ritiene di avere tutte le autorizzazioni a posto, perché il cantiere è stato allestito di sabato? Pensavano di agire di nascosto e di sfuggire ai controlli? 2) Il personale della polizia municipale, intervenuto sabato mattina nel cantiere, ha allontanato la ditta perché ha constatato l’assenza del titolo abilitativo per l’intervento in questione. 3) La definizione dell’iter procedurale relativo al raddoppio dei binari resta subordinata, sarà completata soltanto all’esito dell’approvazione della variante al Put di cui alla legge n.35/87, di competenza del consiglio regionale della Campania. 4) Soltanto dopo l’approvazione della variante in Regione, il Comune di Castellammare di Stabia potrà fornire riscontro in ordine alle osservazioni della Città Metropolitana di Napoli. 5) Nella nota di Eav non sono indicate la natura e la tipologia delle lavorazioni da porre in essere, precisando che le attività di cantiere sarebbero limitate alla semplice pulizia delle aree. E viene fatto intendere che con il provvedimento consiliare del Comune sarebbero stati già validati e resi cantierabili gli interventi, anche a seguito delle verifiche effettuate dalla Città Metropolitana, circostanza che non trova alcun riscontro veritiero».

«Tanto basta per evidenziare che quel cantiere non aveva ragion d’essere. E che andava subito interrotto. Lo ripeto ancora una volta, se non è chiaro: nessuno può fare il padrone in casa nostra. Nessuno avrà mai il permesso di offendere la città e gli stabiesi» ha concluso Cimmino. Ma sulla vicenda è probabile che non si sia ancora scritta la parola fine.

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