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Covid-19 e Coprifuoco: a maggio ipotesi slittamento alle 23 o 24

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Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, spiega che l’obiettivo è “riaprire per non chiudere più, per questo sono importanti gradualità e progressività. Senza queste caratteristiche il rischio di dover tornare indietro aumenterebbe. Rischieremo di meno se ognuno di noi farà la sua parte nel rispettare le regole che ormai tutti conoscono”.

Come scrive Today, Locatelli dice la sua sul coprifuoco: “Fissare un’ora di restrizione di movimento è una strategia prudenziale per mantenere una situazione di controllo dei contatti sociali che possono avvenire la sera ed essere connotati da un particolare profilo di rischio. Poi la decisione del governo potrà essere rivalutata nelle prossime settimane alla luce dell’evoluzione del quadro epidemiologico. Può significare che lo slittamento del coprifuoco si potrà avere già nel corso del mese di maggio. Forse anche prima della metà del mese.

“Monitoriamo per un paio di settimane con le aperture fino alle 22. Se i numeri saranno confortanti saremo i primi a voler prolungare l’orario e quindi ridurre quelle che sono le ore di coprifuoco, gradualmente dalle 23 e poi, perche’ no, successivamente anche alle 24”. Parola del sottosegretario alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, a margine della cerimonia di riapertura della strada statale Amalfitana. “Oggi – spiega Cancelleri – abbiamo una grande preoccupazione che ci proviene dal comitato tecnico scientifico e quindi dagli scienziati di cui dobbiamo fidarci perche’ la pandemia e’ roba seria. Ci dicono ‘attenzione, ogni piccolo errore commesso oggi può compromettere la stagione estiva’. E quello sarebbe un danno davvero insopportabile per questo settore”.

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