Coronavirus, anche dopo Pasqua la Campania resta in zona rossa

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Coronavirus, anche dopo Pasqua la Campania resta in zona rossa.  Anche quest’anno, a causa del Coronavirus, le festività pasquali dovranno essere vissute in maniera diversa rispetto a quelle che sono le nostre abitudini. Ricordiamo, infatti, che il 4, 5 e 6 aprile, tutta Italia (avrebbero fatto eccezione eventuali zone bianche), diventerà zona rossa. Sarà concesso, però, fare visita una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a una casa dentro la regione in massimo due persone (oltre a ragazzi al di sotto dei 14 anni, disabili o persone on autosufficienti). Negli altri giorni le visite continuano ad essere vietate del tutto in zona rossa, mentre sono concesse all’interno del comune in zona arancione.

Lo scenario che si profila per la Campania non sembra dei più rosei neanche per i giorni immediatamente successivi a quelli delle festività pasquali: sembra, infatti, che resterà in zona rossa Covid-19 per altri 7 giorni. Potrebbe, però, rimanerci per due settimane, quindi fino a metà aprile. Il motivo è l’RT superiore a 1,25. In Campania l’indice di contagio Rt è 1.33.

Ricordiamo le regole da seguire in zona rossa:

Spostamenti e autocertificazione

Rimane in vigore il divieto di spostamento tra le regioni. E’ possibile spostarsi dalla regione di residenza solo per motivi di lavoro, di salute o per urgenze. In questo caso, gli spostamenti vanno giustificati con l’autocertificazione.

Visite a parenti e amici

“Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021, nelle zone gialle e arancioni, sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno dello stesso Comune”, prevede il decreto. Il provvedimento consente gli spostamenti per visite private -a parenti o ad amici- ad un massimo di due persone “che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi”. Tali spostamenti -e quindi le visite- non sono consentite in zona rossa.

Bar e ristoranti

Le misure delle prossime settimane avranno un impatto sull’attività di esercizi commerciali, negozi, bar e ristoranti. In zona arancione e zona rossa, bar e ristoranti sono chiusi. Resta consentito l’asporto fino alle 22 (fino alle 18 per i bar), a patto che il consumo non avvenga sul posto o nelle vicinanze, ed è permessa la consegna a domicilio senza limiti di orario.

Sport

In tutte le regioni di entrambe le fasce rossa e arancione sono chiuse palestre e piscine.

Nella zona rossa, secondo le misure specificate sul sito del governo, “sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso”. Non sono consentiti gli sport di contatto e “sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale”. E’ consentito svolgere attività motoria in forma individuale, nel rispetto del distanziamento, nei pressi della propria abitazione.

Nella zona arancione “è consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento”. Non è consentito l’uso di spogliatoi interni.

Gli sport di contatto sono sospesi. Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. E’ permesso “svolgere all’aperto e a livello individuale” allenamenti. Per gli sport di squadra, gli allenamenti “potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento”.

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