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Coronavirus a Salerno, SOS infermieri: proroga per 126 contratti

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Coronavirus a Salerno, SOS infermieri: proroga per 126 contratti. Tutti ancora nelle “trincee del virus” per combattere, per altri sei mesi, la difficile battaglia dell’epidemia. L’Asl conterà ancora sull’apporto di tantissimi infermieri assunti negli scorsi mesi con un contratto a tempo determinato: l’Azienda sanitaria salernitana guidata dal manager Mario Iervolino, infatti, ha deliberato la proroga degli incarichi per ulteriori sei mesi a 126 operatori sanitari “assoldati” con una manifestazione d’interesse avviata lo scorso 29 ottobre. All’epoca, in piena “seconda ondata”, l’Asl si mise alla ricerca di infermieri da destinare alle strutture impegnate nel contrasto del Covid “pescando” le unità dalla graduatoria creata il 15 luglio del 2019 per rinforzare gli organici dei nosocomi della provincia di Salerno. Incarichi che furono definiti ma che andranno a scadenza a inizio maggio. Nonostante il virus continui a far sentire tutta la sua forza. Per questo, dunque, si è varata la proroga: «La situazione di necessità causata dall’epidemia è tuttora in corso, motivo per il quale per il mantenimento dei servizi assistenziali attivati o potenziati bisogna provvedere alla proroga degli incarichi del personale assunto a tempo determinato», scrive l’Asl nella delibera che dalle parole è passata ai fatti, “allungando” gli incarichi dei 126 infermieri assunti con quella manifestazione d’interesse per altri sei mesi con un costo di 2 milioni 200mila euro.

Le “trincee del virus”, dunque, non perderanno i loro protagonisti. Molti degli operatori sanitari cui è stato prorogato il contratto, infatti, resteranno in servizio presso l’ospedale “Mauro Scarlato” di Scafati e “Civile” di Agropoli, strutture dedicate praticamente soltanto all’assistenza per i contagiati. Tanti altri, invece, continueranno il loro impegno presso le Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale che – da più di un anno – garantiscono le effettuazioni dei tamponi e, allo stesso tempo, l’assistenza domiciliare alle persone risultate positive. Altri ancora, invece, sono stati assegnati al 118, il servizio d’emergenza- urgenza che, anche con la pandemia, ha mostrato tutte le sue carenze e la necessità di rafforzamenti. Un nutrito gruppo di infermieri, infine, è stato assegnato agli Spdc, le strutture del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura attive sull’intero territorio che va da Scafati a Sapri. Per altri sei mesi, dunque, 126 operatori garantiranno ancora il loro impegno nella battaglia contro il “mostro invisibile”.

Fonte La Città di Salerno

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