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CINQUANT’ANNI QUASI DI FONDO AMBIENTE ITALIANO FAI

Il Fondo per l’Ambiente Italiano è presente in Penisola Sorrentina Amalfitana , in maniera forte e consolidata. Dalla Baia di Ieranto alle Torri di Montalto, supportati da una serie di eventi , soprattutto in occasione delle Giornate.Propone un sondaggio per i Luoghi del Cuore e destina fondi per il restauro.

Il FAI nasce il 28 aprile del 1975 per volontà di G. M. Mozzoni Crespi, R. Bazzoni, A. Predieri e F. Russoli che, “consapevoli della immensa vastità del patrimonio italiano e dell ‘impossibilità che la sua tutela potesse gravare su un solo governo o su un limitato gruppo di persone”, decisero di fondare il FAI ispirandosi all’esperienza del ”National Trust” inglese.

Tra gli eventi che annualmente vengono prodotti, ricordiamo :

-Ogni anno a partire  dagli anni ’90. Speciali visite guidate nella BAIA DI IERANTO Il FAI – Fondo Ambiente Italiano offre, agli gli amanti della natura, un ricco  programma di visite guidate all’aria aperta, sui sentieri della Baia di Ieranto a partire dal mese di aprile fino a settembre.
Qui di seguito riportiamo il programma dal 1° aprile, giorno della Pasquetta, fino al 1° maggio, Festa del Lavoro. I visitatori
saranno accompagnati, fra i colori e i profumi della macchia mediterranea, lungo i sentieri del mito alla scoperta della flora, della storia e dei sapori tradizionali di questo lembo incontaminato della penisola sorrentina.

-20-21 MARZO 1999 Vico Equense, chiesa dell’ex Cattedrale e Cappella di Puntamare in collaborazione con il Co1nune di Vico Equense e con il FAI- Fondo per l’Ambiente Italiano, in occasione della Giornata Fai di Prinu1vera.
Allestimento delle mostre: li Restauro dell’ex Cattedrale e omaggio di Armando De Stefano a Eleonora Pimentel Fonseca.

-La Mostra Il recupero del patrimonio pittorico della Provincia di Salerno. Chi l’ha visto?, in concorso con il FAI, in occasione della Giornata FAI di Primavera 2007, affronta una problematica di grande importanza nella gestione dei beni culturali: è infatti mirata a
restituire alla pubblica fruizione opere per troppo tempo escluse da questa funzione fondamentale che la Pinacoteca Provinciale di Salerno si è proposta fin dalla sua nascita nel 2001. Significativa l’adesione del FAI, il Fondo Ambiente Italiano, che -come è noto- è proteso proprio in una azione di restituzione al pubblico di monumenti e opere non fruibili: di qui l’entusiasmo della Sezione salernitana per questa iniziativa da portare avanti in comune.

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