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Cava de’ Tirreni/Vietri sul Mare: odissea Avvocatella, si allungano i tempi per la riapertura

Cava de’ Tirreni/Vietri sul Mare: odissea Avvocatella, si allungano i tempi per la riapertura. Era prevista nella giornata ieri la consegna dei cantieri e la riapertura al transito della strada provinciale 75, tra la località Avvocatella e San Cesareo di Cava de’ Tirreni e la frazione Dragonea di Vietri Sul Mare, ormai off-limits da otto mesi, ma la Provincia proroga i lavori a data da destinarsi e, dopo l’ennesimo rinvio, i cittadini stavolta sono pronti a scendere in strada. I membri del Comitato Civico Dragonea, che sta seguendo la vicenda con un pressing costante sugli uffici di Palazzo Sant’Agostino, hanno fatto sapere che si stanno organizzando per allestire una protesta che già in passato era stata immaginata e, a quanto pare, stavolta sono intenzionati ad andare fino in fondo.

Già prima di Pasqua, infatti, le comunità della zona si stavano organizzando per mettere in atto un’azione di protesta pacifica per sollecitare l’avvio dei cantieri. C’era stata poi la comunicazione del presidente della Provincia, Michele Strianese , in merito all’inizio dei lavori, e la protesta era stata sospesa, fiduciosi che la situazione si sarebbe risolta. A lavori avviati e difronte all’ennesimo rinvio, però, i cittadini si sono detti ora impazienti e stanchi.

Il malumore e il risentimento, infatti, si sono aggiunti ai disagi lamentati sin dallo scorso settembre (quando la strada era stata chiusa per un fenomeno franoso) e i cittadini non sono più disposti a restare inermi davanti alle promesse mancate degli enti predisposti che, come aveva assicurato lo stesso presidente Strianese, la scorsa settimana, avevano garantito che la strada sarebbe state riaperta.

«Purtroppo i tempi si allungano – confermano dal Comitato Civico Dragonea – e la provinciale 75, che doveva essere riaperta lunedì, non si sa a questo punto quando verrà riaperta. La Provincia non si sbilancia più dopo l’ennesima presa in giro che ci aveva fornito in forma scritta. I cittadini di Dragonea e di San Cesareo sono sul piede di guerra, qualche personalità politica addirittura si diverte a dire che siamo dei cittadini lamentosi ».

Esplode la rabbia del comitato: «È una vergogna, e soprattutto una discriminazione nei confronti di un territorio che interessa non meno di 4mila abitanti. Siamo stanchi di impazzire per giri assurdi, senza contare il fatto che la provinciale 75 è l’unica via di collegamento che consente l’intervento dei mezzi di soccorsi di grandi dimensioni. Stiamo, quindi, valutando a questo punto di scendere in strada ed organizzare una manifestazione di protesta».

Rassicurazioni a tal riguardo sono però arrivate dal sindaco Vincenzo Servalli anche in qualità di consigliere provinciale delegato alle opere pubbliche. Il primo cittadino cavese, infatti, ha fatto sapere di essere in contatto costante con i tecnici della Provincia i quali lo aggiornando periodicamente sull’evolversi della situazione. Tuttavia al momento non c’è ancora una data sicura per l’ultimazione dei lavori. «Ho sentito proprio ieri il dirigente che si occupa di soprintendere la situazione, mi ha spiegato che purtroppo ci sono stati giorni di maltempo e pioggia – ha chiarito Servalli – , che hanno inevitabilmente rallentato le operazioni di messa in sicurezza del costone roccioso per l’impossibilità degli operai di lavorare. Chiedo ai cittadini un altro po’ di pazienza, capiamo i disagi ma la ditta sta procedendo a ultimare l’intervento e risolvere il problema quanto prima possibile».

Fonte La Città di Salerno

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