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Cava de’ Tirreni/Agerola: danneggiata segnaletica di monte Sant’Angelo, caccia ai vandali

Cava de’ Tirreni/Agerola: danneggiata segnaletica di monte Sant’Angelo, caccia ai vandali. Continuano gli atti vandalici a opera di ignoti sui sentieri delle montagne che circondano la valle metelliana. A farne le spese, stavolta, la segnaletica di monte Sant’Angelo (al confine tra Cava de’ Tirreni e Agerola), che è stata in gran parte danneggiata. A fare l’amara scoperta sono stati i membri del Club Alpino Italiano a seguito di un sopralluogo tenutosi nei giorni scorsi. In particolare il personale tecnico del Cai ha rilevato la quasi completa distruzione della segnaletica sull’alta via dei Monti Lattari, al colle Sant’Angelo. Si è trattato di un’operazione mirata di alcuni vandali che hanno preso di mira quasi tutti i cartelli segnaletici utili agli escursionisti per orientarsi nei percorsi montani. «C’è chi crea e chi distrugge – hanno scritto in un post di denuncia i membri del Club Alpino – chi vuole promuovere il territorio e chi è chiuso nella propria arroganza. Succede anche questo sull’Alta via dei Monti Lattari, al Colle Sant’Angelo, ma noi non ci arrendiamo».

Una promessa, quella del Cai, che è stata mantenuta in tempi da record. Nelle scorse ore lo stesso personale tecnico ha fatto sapere che, a margine della segnalazione dell’avvenuto atto vandalico, sono state diverse le manifestazioni di solidarietà e proposte di contributi per dare man forte al ripristino della segnaletica. Intanto il Cai ha già provveduto a mandare in stampa i segnali danneggiati e tra qualche giorno saranno pronti per essere installati. L’episodio arriva a poche settimane da altri atti vandalici che erano stati perpetrati già ai danni del rifugio del vicino monte Finestra. Lo scorso novembre suppellettili e arredi erano stati vandalizzati e i saccheggiatori avevano tentato anche di violare il vano sottostante il rifugio, dove gli “Amici di Monte Finestra” custodiscono oggetti utili per eventuali azioni di soccorso. Circa un mese fa, poi, i membri dell’associazione avevano scoperto che un gruppo di giovani si era divertito a imbrattare di vernice spray i costoni rocciosi, i massi e gli alberi della zona, addirittura avendo l’ardire di firmare lo scempio con i propri nomi (su alcune pietre era possibile infatti leggere a chiare lettere le firme di tali Raimondo, Mario, Pietro, Lello e Nunzia). Così, i membri dell’associazione “Amici di Monte Finestra” per disciplinare gli accessi al rifugio considerata l’emergenza pandemica avevano disposto un vero e proprio decalogo con la rimozione, fino a emergenza sanitaria superata, di fornelli, griglie, bicchieri, caffè e alimenti.

Fonte La Città di Salerno

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