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Castellammare di Stabia. Il significato del 25 aprile: il Natale della Democrazia

Castellammare di Stabia. Il significato del 25 aprile: il Natale della Democrazia. “O  BELLA  CIAO “  è  un  canto  popolare  che  viene  associato  alla  Resistenza  e  ai  partigiani.  Le  sue  parole  sono  di  libertà  contro  le  dittature  e  opposizioni  agli  estremismi.    E’  dal  1943  che  comincia  la  liberazione  dalla  Sicilia  fino  al  Nord  Italia , da  parte  degli  alleati  contro  il  nazifascismo  della  2 Guerra  mondiale.  La  liberazione  porta  come  data 1945   e,  simbolicamente,   25  Aprile. Questa  data  non  racconta  solo  la  storia  nazionale  del  2°  Novecento, ma  parla  anche  un  po’  della  storia  degli  Italiani.  Giornata   nella  quale  si  rende  omaggio  ai  partigiani  di  ogni  parte d’ Italia.. Ma  chi  erano  i  partigiani ? Gente  semplice, determinata, consapevole  dei  soprusi, della  repressione, della  dittatura, della  fame,  delle  ingiustizie, del  razzismo, della violenza , erano OPERAI, CONTADINI, GIOVANI  RENITENTI  ALLA  LEVA, della  Repubblica  di  SALO’ ,che  portarono  nell’ esercito  partigiano  300.000 uomini . Determinante  fu  anche  il  ruolo  delle  donne, come  staffette,  vivandaie, ma  anche  come  “ BRIGANTESSE” al  comando  di  azioni  e  uomini.  Operavano  lontani  dai  centri  urbani, ma  le  rappresaglie  tedesche , purtroppo,  non  mancavano. Tra  esse: le  fosse Ardeatine  , Roma,( 355 civili ); la  strage  di  Marzabotto ( BO), circa  1900 persone)

LA  RESISTENZA  A  CASTELLAMMARE:  L’  armistizio  del  Generale  Badoglio  col  presidente  Ehisenhover , del  1943 ,  8  Settembre,  fu  un   fulmine  a  ciel  sereno. Ci  fu  una  gran  confusione  di  interpretazioni,  si  ritrovarono  tutti  contro  tutti…fu  un’  immane  tragedia !  In  questa  confusione  i  Tedeschi  presero  di  mira  i  Cantieri  Navali  di  Castellammare che, all’ epoca, stava  allestendo un  incrociatore il :Giulio Germanico¸ avanguardia  bellica con  18 cannoni,8  mitragliere, 8 tubi  lanciasiluri, una  velocità  di  40  nodi, in  più, 8 corvette ,un  sommergibile e 3 motozattere, più  un  mercantile: dei  veri   gioielli bellici ! Gli  Stabiesi  organizzarono  un’ eroica  resistenza. Ma  il  comandante Domenico  Baffo, fu  lasciato  solo, senza  ordini, ma  aveva  un  coraggio  da  leone: si recò  con  la  bandiera  bianca  dai Tedeschi per  cessare  le  ostilità, ma, vigliaccamente, fu  ucciso con  i  suoi uomini, forse  in  via DUILIO. Gli  Stabiesi in  memoria del  sacrificio  del G.le Baffico ,dedicarono  una  lapide  sul  muro perimetrale della ex Caserma Cristallina. Ma  STABIA  si  distinse  anche  nel 1945, quando  , per  evitare la tecnica  della  terra  bruciata  da  parte  dei  Tedeschi, i  cittadini  attuarono  un’ eroica difesa e resistenza, tanto  da  ottenere la MEDAGLIA D’ ORO  al  merito  civile. Abbiamo  molto  da  imparare ed imitare  dai  nostri concittadini  , come  orgoglio, coraggio, sacrificio, dedizione e amore per la città e rispetto per chi  ha  perso la vita per quella libertà che ci consente, oggi, di gioire della vita.  Ma la nostra inumana indifferenza, non ci fa apprezzare.

“Se  comprendere è  impossibile, conoscere  è  indispensabile, perché  ciò  che è accaduto può ritornare, le coscienze  possono  nuovamente essere  sedotte  ed  oscurate: ANCHE LE NOSTRE !”da “ SE QUESTO è UN UOMO” di PRIMO LEVI.

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