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Capri, operazione Isola Covid free: vaccino per tutti. Poi tocca alla Costa d’Amalfi e Sorrento

Parte l’operazione Capri Covid-free. Oggi, dalle due del pomeriggio, sulla piattaforma regionale potranno prenotarsi per la vaccinazione tutti i residenti a Capri e Anacapri dai 16 anni in su. Un piano annunciato dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca: «Ci siamo dati l’obiettivo di l’immunizzare tutti i cittadini delle isole del golfo di Napoli, per avviare una campagna di promozione del turismo a livello internazionale». Vaccinazioni prima a Capri, Ischia e Procida, poi nella costiera sorrentino-amalfitana, in Cilento, nell’area domizia. Ma Capri parte per prima.

DA OGGI

I sindaci Marino Lembo di Capri e Alessandro Scoppa di Anacapri non stanno nella pelle. Se verranno rispettati i programmi, l’Asl Napoli 1 potrà vaccinare tutti i circa settemila residenti esclusi dalla prima fase del piano nazionale riservato a ottantenni, persone con fragilità e personale di forze dell’ordine e scuole. Dice il sindaco Lembo: «Va ringraziato il presidente De Luca, che ci consente di poter pensare a riavviare la stagione turistica su cui tutti sull’isola si stanno preparando». E aggiunge il sindaco Scoppa: «Possiamo pensare a rivedere i turisti per giugno, quando sarà completa l’immunizzazione per tutti».
Oggi le prenotazioni sulla piattaforma regionale, poi via alle vaccinazioni dal 7 aprile. Secondo i calcoli, da vaccinare sono circa settemila residenti sull’isola. Ma mille sono proprietari di seconde case che vivono altrove. Fino a questo momento, ad Anacapri sono stati vaccinate con la prima dose 1100 persone, circa 300 anche con la seconda. Anche per la campagna di immunizzazione totale i centri di vaccinazione saranno i due già aperti: la tendo struttura «San Costanzo» a Palazzo a mare con sei postazioni a Capri e il Centro Paradiso ad Anacapri con quattro postazioni. Non è escluso che oggi il direttore generale della Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, possa essere a Capri per un sopralluogo.

STOP AI FURBETTI

Programma riservato ai residenti e il controllo sarà rigoroso. Nessuno potrà dichiarare una residenza caprese fasulla, anche se è possibile che si inserisca nelle prenotazioni chi figura residente sull’isola ma vive altrove. È legittimo. Dice il sindaco Lembo: «Poi, naturalmente, dovrà essere vaccinato il personale marittimo che fa la spola per i collegamenti con Capri, oltre ai dipendenti delle strutture alberghiere non residenti. L’obiettivo è arrivare all’immunizzazione totale del territorio e ripartire con il turismo». Obiettivo diventare Covid free, su un’isola dove attualmente sono registrati 20 positivi a Capri e 12 a Anacapri. Ci sono stati dall’inizio della pandemia anche due morti. Tutti ad Anacapri. Tra loro anche una 53enne, architetto, pendolare per lavoro. C’è entusiasmo per la possibilità offerta a Capri. L’anno scorso, in estate, esplose una polemica sui focolai di positivi d’importazione, scesi da barche ancorate in porto. Nella prossima stagione, questo rischio potrà essere scongiurato.

VIA AL TURISMO

«La nostra isola, conosciuta in tutto il mondo, vive di turismo – dice il sindaco Marino Lembo – Tutte le realtà ricettive si stanno preparando alla nuova stagione, qualcuno ha già prenotazioni e poter offrire un’isola dove i residenti sono immunizzati sarà una garanzia per chi viene».
Circa 1500 le persone che vivono direttamente di turismo a Capri, poi ci sono gli indiretti in una realtà dove l’intera economia ruota intorno agli arrivi da tutto il mondo. Su un totale di 14mila residenti formali, escluso chi è sotto i 16 anni, ne restano da vaccinare la metà.
Secondo i piani dell’Asl, le vaccinazioni, dosi disponibili permettendo, potrebbero essere concluse per maggio. Ma, precisa la Asl: «Dopo l’adesione volontaria dei residenti sulla piattaforma regionale, si procederà alle convocazioni nei due centri vaccinali dell’isola rispettando il piano vaccinale generale». Significa che, tra i residenti capresi che si prenoteranno, le priorità saranno quelle seguite finora: i più anziani, condizioni di particolare fragilità, l’ordine di registrazione. Precedenza ai residenti delle località turistiche, ma senza violare le circolari ministeriali sul piano di vaccinazione nazionale. Si scongiurano ricorsi al Tar di chi, iscritto alla Asl Napoli 1, può sentirsi scavalcato se non risiede a Capri.

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