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Capri. Il sindaco Lembo al Corriere “Vaccinazione non è privilegio, ma sopravvivenza. Turismo va in Grecia “

Capri ( Napoli ) . Il sindaco Lembo al Corriere “Vaccinazione non è privilegio, ma sopravvivenza. Turismo va in Grecia ” il primo cittadino di Capri ha rilasciato oggi al Corriere della Sera e pubblicata sulle pagine nazionali del Corriere della Sera.

Lembo ha ragione da vendere, ma Positanonews lo ha scritto a dicembre, poi far partire Capri e Ischia, significa far ripartire la Campania e dare una immagine positiva dell’Italia nel mondo, intanto altri paesi sono già ripartiti vaccinando le proprie zone turistiche.

Capri Covid free insieme alle altre perle del golfo. E’ questa una delle priorità del governatore Vincenzo De Luca che però ha dovuto fare i conti con lo stop arrivato dal commissario per l’emergenza Covid, il generale Figliuolo che non ammette deroghe all’ordine per fasce di età sulle vaccinazioni.

«Un sistema può consentire ai residenti dell’isola azzurra che hanno già compiuto 16 anni di potersi registrare sulla piattaforma online regionale. Molti giovani capresi ed anacapresi hanno già aderito perché le isole minori sotto il profilo di strutture sanitarie soffrono disagi diversi da quelli della terraferma».

«Però, spiega il primo cittadino a Il Mattino, il motivo per il quale dobbiamo vaccinare tutti è quello di tutelare la salute dei residenti, che intravedono in sicurezza anche una ripresa economica, così come turisti e vacanzieri stabili che possono trascorrere in tranquillità la loro vacanza caprese e godere delle bellezze naturali che solo la nostra isola sa offrire unitamente a quelle atmosfere uniche che solo Capri sa regalare».

Tutto ciò, continua Marino Lembo, seguendo rigidamente il piano nazionale e le norme previste dal dispositivo del Ministro alla Salute che fa partire il piano vaccinale dagli over 80 a scalare.

«Noi abbiamo già rispettato del tutto il piano, abbiamo vaccinato gli ottantenni che si erano registrati in piattaforma, quelli allettati che non potevano raggiungere il centro sono stati vaccinati dai medici di base ed il vaccino è stato anche somministrato ai disabili. Ultimata questa fascia siamo passati dai 79enni ai 70enni ora siamo nella terza fase e se non ci fermeranno arriveremo al traguardo che ci siamo prefissati vaccinando i giovani e tutti quelli che ne hanno fatto richiesta in piattaforma entro la fine di questo mese. Non vedo dove sia lo scandalo, conclude il primo cittadino, perché il piano vaccinale sarà applicato rigorosamente e nessuno passerà avanti agli aventi diritto. Siamo fiduciosi che non si fermi la catena dell’arrivo dei vaccini a Capri».

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Fiduciosi anche gli albergatori che intravedono la riapertura delle loro attività turistiche entro il 10 maggio, quando riappariranno nel golfo le mitiche barche che partecipano alla regata Rolex. La Capri Rolex Sailing Week, la mitica gara velica che viene organizzata dallo blasonato Yacht Club Capri che trasforma per oltre una settimana l’isola azzurra in una vera e propria cittadella di regatanti. E per farsi trovare ben preparati la Federalberghi isola di Capri ha messo in piedi a partire da quella data un progetto nato in collaborazione con l’università Federico II di Napoli ed alcune società di Health Service con il titolo Safe Hospitality.

«Un’iniziativa nata sulla scia di un’analoga esperienza già avviata da Federalberghi Penisola Sorrentina che prevede un investimento di circa 240 mila euro, spiega scendendo nei dettagli Sergio Gargiulo Presidente di Federalberghi Capri, per dare sicurezza a chi si è prenotato nei nostri alberghi. Il progetto “Safe Hospitality” è articolato su alcuni punti fondamentali che consentirà all’ospite che arriva sull’isola, che sarà registrato su una piattaforma ad hoc, di ottenere la somministrazione del tampone prima della sua partenza da Capri e durante la sua permanenza a Capri gli sarà garantita un’assistenza sanitaria per tutta la durata del soggiorno. Vogliamo lavorare in sicurezza e far godere la vacanza in sicurezza anche agli ospiti alberghieri di Capri ed Anacapri. Ed è per questo che ci auguriamo che il piano vaccinale completi tutto il suo percorso anche per i nostri dipendenti e tutta la filiera del turismo. Perché Capri è un’isola che vive solo dell’industria turistica e non si può continuarla a vedere deserta e con tutte le attività ferme. Noi siamo pronti e assicuriamo che rispetteremo tutte le regole e le normative che ci verranno richieste».

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