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Campania verso l’arancione. De Luca: “No alla movida, ristoranti aperti fino alle 23”

Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella consueta diretta del venerdì ha fatto il punto della situazione vaccini con diversi attacchi al governo per quello che il presidente definisce “mercato nero dei vaccini”. Tuttavia non si è affrontato solo il tema farmaco anticovid-19, ma anche le condizioni critiche in cui versano alcuni settori economici campani.

I settori stremati

Abbiamo settori che sono stremati ha detto De Luca. La linea della Campania è mantenere vaccini per fasce d’età ma dobbiamo contemporaneamente guardare al rilancio dell’economia. Non possiamo essere ottusi. Se diciamo alle famiglie che in zona arancione si può andare a scuola almeno per il 50 percento, non ritenete sia priorità immunizzare autisti dei trasporti pubblici? Per prendere una decisione del genere non servono le fasce d’età occorre una decisione politica, senza essere ottusi o burocrati.

Turismo, movida e ristorazione

Sul turismo e sulle isole Covid Free: Rischiamo di far saltare la stagione turistica 2021 e gettare nella disperazione centinaia di migliaia di persone che non ce la fanno più.

Non è ancora il momento della movida: Il problema del contagio non sono i ristoranti aperti, ma la movida. Dobbiamo aprire i ristoranti ma le attività dalle 23-23.30 e dopo mezzanotte nessuno più in strada per almeno 2 mesi.

Campania zona arancione

Intanto da lunedì prossimo la Campania passerà finalmente dalla zona rossa ad arancione. Secondo il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute, l’Rt nazionale è sceso a 0,85, dallo 0,92 di giorni fa. L’incidenza è di 182 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 39%, ancora sopra la soglia d’allarme del 30% ma in lieve diminuzione. Il nuovo cambio di fascia non prevede il passaggio alla fascia gialla perché il decreto aprile lo impedisce.

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