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Atalanta -Udinese Gasperini non si fida: “Udinese imprevedibile

La sfida fra Atalanta e Udinese è l’incrocio fra due reparti dall’impatto totalmente diverso

37 I gol segnati dall’Atalanta nel 2021: nessuno in A ne ha segnati tanti da gennaio in poi

6 I gol segnati da De Paul Non è una punta,ma oggi è il miglior realizzatore dell’Udinese.Un altro centrocampista,Pereyra, ne ha
segnati 3: gli stessi di Okaka

Non di soli gol vivono gli attaccanti, ma abbastanza. E anche le classifiche delle loro squadre. Per informazioni chiedere a Gasperini e all’Atalanta, che con il miglior attacco del campionato si sono presi per due volte di fila la Champions League e stanno
tentando il tris; e chiedere anche, forse soprattutto, a Gotti,che ha plasmato un’Udinese on un’identità ben precisa, un gioco riconoscibile, difficile da affrontare,e però a dieci giornate dalla fine non è ancora certo di salvarsi e dunque neanche di restare seduto su quella panchina (ma magari poi dipenderà da lui, se farlo o no).Gasp non si fida Oggi si fronteggiano con la forza delle loro idee. Differenti,non divergenti, come i rispettivi obiettivi: l’Udinese, ha sottolineato Gasperini, «ha una classifica serena, ma non per questo è meno pericolosa. Anzi».Non a caso Gotti ha chiesto per oggi «una squadra che non si accontenti». Ma i due si sfidano soprattutto con la diversa forza dei loro attacchi:il  migliore della A (assieme all’Inter) contro il terzultimo (assieme al Genoa).Più in particolare: i ventisei gol di Muriel e Zapata contro i sette di Okaka (3), Nestorovski (2),Llorente e Forestieri (uno a testa). Da una parte due colombiani abituati alla doppia cifra,conosciuta da entrambi per la prima volta proprio in maglia
Udinese. Dall’altra quattro aspiranti titolari: nessuno haancora convinto al punto da potersi considerare una certezza.
E non è quell’abbondanza di  ipotesi che sognano gli allenatori, ma l’incognita di rispostespesso contraddittorie in zona
gol. Che hanno frenato finora ilbuon calcio dell’Udinese.Okaka e Forestieri A quel settore si è potuto dedicare con più attenzione Gotti, in queste due settimane di sosta,«per veder migliorare la condizione di chi era rientrato da poco». Riferimento non casuale
soprattutto a Okaka (potrebbe fare staffetta con Llorente, favorito per iniziare), che si è rivisto prima della pausa contro la Lazio dopo quattro panchine di fila, che avevano seguito un ritorno faticoso dopo uno stop  di due mesi. E a Forestieri, mancato da
inizio gennaio a metà marzo, e riapparso pure lui contro la Lazio.Potrebbe essere la soluzione alle spalle di Llorente, con Pereyra che tornerebbe mezzala,anche se il giovane Braaf è dato per scalpitante. Un po’ come Muriel e Zapata, che hanno ben più dei suoi 18 anni, ma grazie anche al lavoro specifico fatto durante questa sosta-una rarità per entrambi, di solito in volo sopra il mondo con la Colombia – si candidano in coppia.Toloi e Pessina E non promettono niente di buono aMusso, portiere che piace all’Atalanta e ha per il momento un’altra missione:cancellare il 7-1 nell’ultima sua apparizione al Gewiss,quando Muriel gli segnò tregol, dei sette realizzati controla sua ex squadra.Come diceva ieri Gasp, avere tanti nazionaliconvocati (dodici, contro i due
dell’Udinese) «dà vantaggi esvantaggi, ma l’unica difficoltàè che arrivano tardi, più chestanchi». O impossibilitati ad
allenarsi in gruppo, come ieri gli azzurri Toloi e Pessina, che in serata si sono“liberati”dopo l’esito negativo anche del secondo tampone, eseguito dopo le 15. Piccole incertezze, «ma le forti motivazioni che abbiamo devono essere superiori a tutti i dubbi», ha detto Gasp. Poi, schivata la“trappola”della gara post sosta, «ci sarà tempo per trovare continuità. E dieci partite non sono poche, quasi un quarto di campionato: è presto per guardare la classifica».

Fonte:gazzettadellosport

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