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Amalfi, gli stagionali chiedono un incontro con De Luca e Di Maio: “Per chiedere lavoro e dignità”

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Amalfi, gli stagionali chiedono un incontro con De Luca e Di Maio: “Per chiedere lavoro e dignità”. Riportiamo di seguito le parole dei lavoratori stagionali della Costiera Amalfitana:

La crisi pandemica ha messo in ginocchio l’economia internazionale e forti sono state le ripercussioni negative ai danni delle centinaia di famiglie che vivono di turismo. Anche la Costiera amalfitana, da sempre con le sue bellezze e tra le mete più ambite, ha subito questa forzata battuta d’arresto che ha costretto gli operatori del settore turistico a dover sperare in bonus, ristori, sussidi o, nei casi di maggiore criticità, a dover richiedere pacchi contenenti generi alimentari per poter provvedere al sostentamento della propria famiglia.

Lo scorso 10 aprile 2021, delegazioni Lavoratori Stagionali A.n.l.s., Flaica Cub Regione Campania, Abbac, Ncc, guide turistiche, ristoratori e delle tante piccole partite IVA locali, sono scesi nelle quattro piazze simbolo del turismo in Campania (Amalfi, Capri, Sorrento, Ischia) mossi dal voler perseguire obiettivi comuni (lavoro in sicurezza, dignità, opportunità). Il prossimo 1 maggio 2021 saremo in presidio presso il piazzale del Santuario di Pompei per condividere percorsi e prospettive.

Oggi vogliamo essere riascoltati: chiediamo di incontrare, con una nostra delegazione ristretta, il ministro On. Luigi di Maio, il Governatore On. Vincenzo De Luca e il presidente della Conferenza dei Sindaci Costa d’Amalfi Dott. Luigi Mansi; perché tante sono le problematiche che logorano la nostra splendida realtà e non possono più essere ignorate. Vorremmo che tutto questo venisse trattato con la stessa solerzia e lo stesso impegno
profuso per il ripristino della Statale ss163 crollata a seguito della frana che, lo scorso 2 febbraio 2021, ha sconvolto la nostra comunità. L’impegno della politica nella risoluzione di una tale criticità e l’ingente investimento di denaro pubblico, ci fanno ben sperare.
In una fase economica di ricostruzione, è necessario organizzarsi attraverso lo studio di strategie comuni e con spirito di collaborazione, al fine di rilanciarsi.

CHIEDIAMO:
– di poter riaprire in sicurezza e garantire lavoro.
– vaccinazione diffusa per i lavoratori del comparto turistico e di tutti i cittadini, poiché costituisce il punto di equilibrio tra esigenze sanitarie e rilancio dell’economia
– di investire nella viabilità, che si traduce non solo nel rifacimento del manto stradale (vedi strada TramontiRavello) ma nel potenziamento delle vie del mare. Questa scelta renderebbe più vivibile la nostra terra.
– di Investire nella manutenzione ordinaria di sentieri e percorsi di trekking al fine di garantire gli standard qualitativi di un settore in forte espansione nella nostra realtà.
– maggiori controlli per perseguire la lotta all’abusivismo, al lavoro nero e all’illegalità degli affittacamere e delle guide turistiche “improvvisate”.
– Garanzie di occupazione a pieno salario per tutti i lavoratori e rispetto del CCNL. Che non sia la crisi uno strumento utile a indebolire i diritti basilari.
– una strategia comunicativa condivisa e concorde per cogliere la sfida del turismo ai tempi del digitale.
– il prolungamento del coprifuoco, fallimento che denota poca conoscenza del nostro Paese e delle nostre abitudini. Il coprifuoco è la morte dell’accoglienza turistica in Italia, in tutte le declinazioni e in tutti i sensi.

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