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Alla Folgore Massa le prime impressioni del neo schiacciatore Stefano Armenante

La Folgore Massa non nasconde le proprie ambizioni. Dopo l’ottimo minigirone H2 in cui i costieri hanno sbaragliato la concorrenza conquistando 10 vittorie in altrettante gare concedendo soltanto le briciole agli avversari, arriva agli ordini del coach Nicola Esposito un martello importante per puntellare il roster in vista dei play-off promozione che promettono spettacolo senza esclusione di colpi.

Calabrese come Mattia Sorrenti, vestirà la maglia biancoverde lo schiacciatore classe ’99 Stefano Armenante. Dopo aver iniziato la carriera a Vibo Valentia, il posto 4 originario di Praia a Mare si è messo in luce nell’ultimo campionato di A2 tra le fila di Lagonegro, mettendo giù tanti punti importanti e raggiungendo il top-score all’ottava giornata di andata: 13 punti personali, ed un grosso contributo anche in fase difensiva per strappare al tie-break contro Mondovì una vittoria preziosissima.

Sei reduce dall’esperienza in A2 a Lagonegro, dove hai composto la batteria di posto 4 con Marretta e Mazzone. Qual è il tuo bilancio personale e collettivo per ciò che concerne la stagione?

“In terra lucana mi sono trovato molto bene: non partivo con i galloni da titolare, ma pian piano sono riuscito ritagliarmi il mio spazio attraverso lavoro e sacrificio. È stata una stagione difficile, perché c’era un roster costruito per togliersi belle soddisfazioni, ma purtroppo i risultati non sono arrivati. A Lagonegro ho trovato una società molto presente, che non ci ha mai fatto mancare nulla standoci vicino anche nei momenti più buI”.

La pandemia ha cambiato completamente il modo di affrontare le partite ufficiali. Cosa si prova a giocare in palazzetti vuoti, con il fattore campo che di fatto viene annullato?

“Sicuramente è tutto molto surreale. Scendere in campo a porte chiuse, senza il sostegno dei propri tifosi, è come giocare fuori dalla realtà per noi atleti. Capita spesso che la squadra non riesce ad esprimersi come vorrebbe, perché il calore proveniente dagli spalti sa spingerti nei momenti positivi, ma anche caricarti attingendo così anche alle residue energie nelle situazioni più complicate. Purtroppo la questione contagi continua ad essere delicata, e spero che si possa tornare quanto prima almeno a una situazione di relativa normalità”.

Per chi ancora non ti conosce, quali sono le tue caratteristiche?

“Sono uno schiacciatore-ricevitore preciso nelle due fasi, e reattivo in attacco”.

Cosa ti ha convinto a vestire i colori della Folgore?

“Ho sempre sentito parlare molto bene della Folgore Massa, e dopo essermi consultato con il mio agente ed alcuni amici, ho subito capito che sarebbe stata la destinazione più adatta a me. Non ho esitato un attimo, e sono pronto a scendere in campo con i miei nuovi colori”.

Conoscevi già qualcuno tra i tuoi nuovi compagni?

“Sono in Costiera soltanto da pochi giorni, ed ho subito trovato una società solida ed  un gruppo fantastico che mi ha accolto in maniera straordinaria. Qui alla Folgore c’è una squadra forte composta da elementi importanti, e speriamo di poter raggiungere gli obiettivi prefissi”.

Ti alleni già da diversi giorni con la squadra: qual è il tuo rapporto con il mister?

“Ho parlato molto con il coach Nicola Esposito. Ci siamo confrontati su tanti aspetti, e credo sia davvero un ottimo allenatore”.

La Folgore ha chiuso a punteggio pieno la prima fase: quanta voglia c’è di tornare al volley giocato e passare alla fase ad eliminazione diretta per conquistare la promozione?

“Ho visto diverse partite del minigirone, e la Folgore ha dimostrato di essere un’ottima squadra chiudendo al primo posto con parziali che spesso erano piuttosto netti. Il progetto è ambizioso: c’è voglia di promozione, e credo fermamente nel lavoro per poter raggiungere qualsiasi risultato”.

Un pensiero per i tuoi nuovi tifosi?

“So che la Folgore ha una tifoseria molto calda. Non è ancora possibile vivere a pieno la passione sugli spalti, ma abbraccio virtualmente tutti e speriamo di raggiungere insieme importanti traguardi”.

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