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Agerola, contratto rescisso illegalmente: il comune pagherà 62mila euro

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    Il Comune di Agerola condannato a pagare 62mila euro circa a un ingegnere per “illegittimità della rescissione del contratto di appalto di opera professionale”. E’ quanto intitola l’edizione odierna del quotidiano Metropolis, con l’articolo a firma di Carlo Cafiero.

    E’ la decisione presa dai magistrati della Corte d’Appello di Napoli che, a differenza della sentenza di primo grado però, non prevedono il pagamento di 164mila euro (sempre da parte dell’ente agerolese) quali danni personali e morali nei confronti del tecnico. Ecco perché quest’ultimo ha deciso di fare ricorso in Cassazione. I soldi che il Comune dovrà pagare sono riferiti all’opera prestata in esecuzione dell’incarico di direttore dei lavori e di coordinatore della sicurezza, da parte dell’ingegnere, relativamente all’adeguamento alle vigenti norme di sicurezza del locale palasport comunale, situato nella frazione Campora.

    L’ente ha nominato l’avvocato Raffaelle Acampora quale difensore, anche in vista della sentenza di Cassazione. La Corte d’Appello ha disposto la riforma parziale della sentenza di primo grado, annullando la condanna risarcitoria dell’ente (164mila euro) e confermando la sola condanna al pagamento del corrispettivo di 62mila euro per l’opera prestata al Comune.

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