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Vietri sul Mare, nuovi pericoli in via Croce: la strada cede, fessura in un marciapiede

Vietri sul Mare-Salerno. Problemi nella parte sottostante a un arco di sostegno a via Benedetto Croce, si fessura la strada e un marciapiede a pochi passi dalla frana dell’Olivieri. Neanche poche ore dopo l’apertura dell’ex statale 18 a senso unico alternato, arrivata a distanza di giorni dal 10 febbraio quando si verificò il cedimento del costone all’altezza del distributore di carburante presente fra Salerno e Vietri sul Mare, emergono nuovo problemi per il tratto stradale che collega il capoluogo alla Costiera Amalfitana. Un’ampia fessura nella pavimentazione del marciapiedi, sul lato mare, ha destato molta preoccupazione e non solo nei residenti. Lo leggiamo sulla Città di Salerno.

La segnalazione. A scrivere al Presidente del consiglio, a vari ministeri, alla Procura, alla prefettura e all’autorità è Oreste Agosto a nome dell’associazione “Liberamente insieme”. Nella lettera, l’avvocato salernitano ha segnalato che domenica scorsa una perdita d’acqua è emersa dal manto stradale di via Benedetto Croce cadendo sulla sottostante via Ligea. Giovedì sera, invece, dopo la riapertura al traffico di una sola carreggiata – e a senso unico alternato – di via Benedetto Croce, il marciapiede lato mare si è fessurato ed è evidente un avvallamento nell’asfalto. «È da ritenere che questo evento, certamente preoccupante, sia frutto di una erosione sottostante, presumibilmente da attribuire al passaggio di acqua indotto da una falda proveniente dal costone», scrive Agosto nell’esposto. «La struttura geologica della zona è molto fragile e permeabile a causa della ampia presenza di materiale vulcanico, disciolto tra i diversi strati, che ne compromette la stabilità complessiva ».

Il sopralluogo. Ieri mattina, immediatamente dopo la segnalazione, è stato eseguito un primo sopralluogo sull’area ceduta. Le verifiche dei tecnici hanno permesso di comprendere che, con buona certezza, il problema della “fessura” sia legato al sottostante arco su cui poggia la strada. Il costone, infatti, avrebbe avuto un problema di consistenza che avrebbe provocato l’apertura visibile dalla strada. Al momento i tecnici comunali che stanno seguendo i lavori della frana di febbraio, verificatosi a circa 300 metri di distanza, non hanno ritenuto necessario chiudere la strada. Un nuovo sopralluogo sarà eseguito nella mattinata di lunedì. Al momento, dunque, non ci sono rischi per un nuovo stop alla circolazione. Ma l’episodio è l’ennesimo avvertimento sulla necessità di predisporre un intervento complessivo sull’area che va da Vietri all’Olivieri, dal costo di decine di milioni di euro e che solo un apposito finanziamento pubblico può assicurare, atteso che quella è l’unica strada d’accesso – esclusa l’autostrada – a Salerno dai comuni della Costa d’Amalfi e da Cava de’ Tirreni. Va anche ricordato che un intervento complessivo di risanamento è necessario se si considera che per quell’area passa pure il tracciato ferroviario della linea storica e poco più sopra la stessa autostrada.

La preoccupazione. In zona aumentano le preoccupazioni delle ripercussioni su un sistema idrogeologico così fragile e sottoposto a intensi volumi di traffico veicolare – anche di mezzi pesanti – e dalla costruzione di porta Ovest. Opera che dista poche centinaia di metri in un’area dal materiale fragile. «Eppure in questo materiale si sta lavorando per realizzare un’opera già criticabile per finalità e opportunità ed oggi anche per potenziali devastanti effetti», scrive ancora Agosto nel suo esposto. «Esprimo le preoccupazioni di una larga parte di cittadini, con particolare riferimento ai residenti al di sotto della strada, e rinnova la richiesta di un intervento “di garanzia” che possa accertare la concreta fattibilità degli scavi delle gallerie con la possibile distruzione di un costone roccioso che racchiude un angolo di massima espressione della natura meridionale e mediterranea della città».

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