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Tutti assolti i pescatori di Cetara per il fondi UE

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Tutti assolti i pescatori di Cetara per il fondi UE. Tutti assolti i pescatori di Cetara per non aver commesso alcun danno erariale. Lo ha stabilito la sentenza n. 50/2021 della Sezione prima della Corte dei Conti di Roma, che ha ribaltato la sentenza n. 158/2019 della Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale per la Campania.

I difensori degli appellanti sono riusciti a dimostrare che il bando, a cui avevano partecipato i pescatori, non prevedeva alcun obbligo di riconversione in attività diverse dalla pesca, ma soltanto l’obbligo di cancellazione dal registro dei pescatori marittimi.

I suddetti erano stati già assolti dal reato di malversazione ai danni dello Stato dal Giudice penale, nella sentenza n. 42/19 del GIP presso il
Tribunale di Salerno. La normativa sugli incentivi per la riconversione professionale implicava un cambiamento dell’attività professionale e dunque l’abbandono dell’attività di pescatore, previa dimostrazione della cancellazione dal registro dei pescatori; la compensazione economica prevista per ogni beneficiario veniva concepita quale incentivo per i pescatori che avessero abbandonato l’attività. Per l’esattezza sono stati assolti 9 pescatori di Cetara, difesi dall’avvocato Dario Barbirotti e dall’avv. Aniello Liguori del Foro di Salerno. Per altri due pescatori, sempre difesi dall’avvocato Dario Barbirotti e dall’avv Aniello Liguori, è stato estinto il procedimento perche’ deceduti e, su richiesta della Procura, la Corte ha ritenuto di non dover continuare il procedimento nei confronti degli eredi. Poi sono stati assolti altri cinque pescatori di Cetara, difesi dall’avv. Felice Egidio, ed un altro pescatore di Cetara, difeso dall’avv. Gaetano D’Emma. I tre pescatori per i quali è stato reso improcedibile, inammissibile e rigettato l’atto di appello non sono pescatori di Cetara, ma della Provincia di Napoli.

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