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Sorrento,prolungamento lavori sul Corso Italia a “sottomonte”. Imprevisto, oppure “disattenzione” del geologo?

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E’ quanto si chiedono i cittadini dinanzi al termine disatteso dei lavori ,causato dalla presenza  nel sottosuolo di roccia calcarea. In discussione l’operato del geologo incaricato che certamente era tenuto  ad  effettuare una campagna di sondaggi prima di redigere la relazione geologica. Ancora una volta, quando sono in discussione soldi della comunità,  si chiede un maggior coinvolgimento da parte degli Uffici comunali preposti e dagli eletti dal popolo.

Sorrento – Oltre alle tante problematiche legate alla pandemia, nonché all’emergenza economica che una località turistica come la penisola sorrentina sta vivendo, continuano i disagi circa la circolazione lungo il territorio. Quando tutti aspettavano la riapertura del Corso Italia in zona “sottomonte”, per il termine dei  lavori di riqualifica e di messa in  sicurezza del tratto di strada compreso tra vico I Rota e vico II Rota (che si dovevano concludere in questi giorni), dal Comune è arrivato l’avviso circa la proroga ai tempi di consegna  dei lavori. Secondo quanto diramato dall’Ufficio comunale preposto, la riapertura della strada subirà un ritardo di circa 15 giorni. Motivo del rinvio, le complicazioni relative alla improvvisa presenza   nel sottosuolo di pietra calcare  e non più di tufo come lo era stato finora. Situazione che complica il lavoro della perforatrice nello scavare le fondamenta per l’alloggio della palificata in cemento armato. Quindi un allungamento dei tempi di esecuzione dell’opera, con conseguenti ricadute sulla circolazione viaria. Come è noto,circa 481 mila euro è stato l’importo di aggiudicazione da parte della Ditta Edil Mora Cooperativa di Quarto (NA) per la realizzazione dell’intera opera che consiste: rifacimento, arretramento e messa in sicurezza dell’attuale muro di contenimento del Corso Italia in quel punto; recupero della sede stradale; adeguamento impianti; realizzazione su ambo i lati, con abbattimento barriere architettoniche; realizzazione di un comodo marciapiede adeguato al flusso pedonale. Un progetto che tende a riqualificare una zona da sempre molto trascurata, fortemente voluto e promosso già negli anni scorsi dall’allora  Consigliere comunale  e attuale Sindaco di Sorrento, Avv. Massimo Coppola.

Sorrento,prolungamento lavori sul Corso Italia a "sottomonte". Imprevisto, oppure “disattenzione” del geologo?

Il prolungamento dei lavori, reso pubblico dal Comune, tramite il Responsabile Unico del Procedimento, Ing. Luigi Desiderio, solleva tuttavia dubbi e quesiti ,a cui una cittadinanza ormai attenta (rispetto al passato),come quella sorrentina, merita senz’altro delle adeguate risposte:

-E’ risaputo che la zona in questione, denominata appunto “sottomonte” presenta un sottosuolo calcareo.  Pertanto, possibile mai, che  in fase di relazione geologica propedeutica alla redazione del progetto strutturale, una tale situazione sia sfuggita al geologo incaricato? Dato che era tenuto  ad  effettuare una campagna di sondaggi prima di redigere la relazione geologica?

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Mentre secondo addetti ai lavori: –la situazione venutasi a creare potrebbe comportare una perizia di variante tecnica e suppletiva che andrà ad allungare ulteriormente i tempi di approvazione della variante tecnica e suppletiva da parte dell’ente comunale e di conseguenza anche il rilascio autorizzazione sismica per la variante strutturale ,da parte del Genio Civile?

Infine  – se nel progetto originario era prevista la palificata in roccia tufacea e quindi un determinato costo, è evidente che  diverso e molto più costoso sarà il prezzo della perforazione in roccia calcarea. Di sicuro l’impresa non ci rimetterà  sulle perforazioni. Potrebbe quindi verificarsi che quella che potremmo considerare una svista iniziale del geologo possa comportare una lievitazione dei costi dell’opera?

Al di là dell’operato discutibile, oppure no, della ditta e del geologo incaricato (circa il quale sarebbe interessante conoscere l’opinione in merito) , nonchè degli ulteriori  disagi provocati alla cittadinanza (che visto l’importanza dell’opera possono senz’altro essere sopportati), ancora una volta si è di fronte ad un caso in cui si evidenzia la mancanza di un controllo costante e concreto da parte degli Uffici comunali preposti . Ben vengano opere intese a migliorare e rilanciare la nostra Città , tuttavia quando ad essere impegnati sono i soldi della comunità, necessiterebbe un maggior coinvolgimento sul campo da parte di chi di dovere, compreso gli eletti dal popolo. Di fronte a determinate situazioni che sollevano polemiche, proteste e interrogativi, non ci si può permettere di rimanere inerti e lasciar fare a chi viene da fuori a impegnarsi sul nostro territorio. Bisogna farsi valere e rispettare, (magari  anche dopo un corso accelerato in quella che in gergo viene definita “cazzimma”, soprattutto dopo la recente rivoluzione apportata agli Uffici comunali), altrimenti il tanto conclamato cambiamento stenta a decollare. – 31 marzo 2021 – salvatorecaccaviello

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