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Sorrento, una riflessione sulla pandemia dell’avvocato Gino Esposito

Sorrento. Riportiamo un’interessante riflessione dell’avvocato Gino Esposito sulla pandemia: «Sinceramente occorre fare il punto sulla pandemia e le sue conseguenze. Sono state disposte per la popolazione restrizioni senza precedenti se non in tempo di guerra, e la gente più o meno le ha rispettate. Sono stato il primo a sgridare questa o quella persona che se ne fregava della mascherina, o protestare verso esercizi pubblici irrispettosi delle regole ecc. Ma ora siamo al dunque.

Al di là dei pomposi proclami e promesse, i risultati in ordine all’unica ancora di salvezza che sono i vaccini da inoculate, sono pessimi e deludenti. E allora, insomma, la palla della responsabilità è nel campo del cd gruppo dirigente e non più nella popolazione e nel suo comportamento. Ora, la Ursula von Der laner sarà sicuramente una brava ragazza, ma non ha autorevolezza e men che meno incidenza, visti i risultati. Insomma, è mai possibile aver sacrificato migliaia e migliaia di morti per una improbabile politica unitaria europea?

Ma è pur vero che se fossimo andati da soli ed in autonomia ad organizzarci nella ricerca dei vaccini, forse saremmo messi anche peggio atteso lo scandaloso risultato commissariale e le influenze dei vari vetusti politici che ancora dettano legge di palazzo e di sottobosco con le nomine e gli interessi personali che hanno mosso e muovono da sciacalli. Mha, speriamo in Draghi, come persona di fatti e non di presenzialismi o parolai. Ne abbiamo proprio bisogno».

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