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Salerno, il Dott. Giuseppe Gagliano della Confcommercio Campania sulla bozza del Decreto “Sostegni”

Riportiamo l’interessante intervento del Dott. Giuseppe Gagliano, Presidente del Mandamento Metropolitano di Salerno presso la Confcommercio Campania.

“Tutti ormai sono convinti che il problema sia causato dagli assembramenti nelle piazze, davanti ai bar, ai ristoranti ed alle pizzerie. Nulla invece a proposito della campagna vaccinale in terribile ritardo, nulla a proposito della sanità che continua a pagare decenni di sperperi e inefficienze. Nulla sui mezzi di trasporto dove continuano ad assembrarsi studenti e lavoratori, nulla sula fatiscenza delle nostre scuole. Una verità che evidenziavo già mesi fa: siamo solo capaci di prendere provvedimenti in piena emergenza. Dopo terremoti devastanti, pensiamo a costruire rispettando normative antisismiche. Dopo le tragedie causate dalle alluvioni, introduciamo divieti e piani di evacuazione. Dopo il crollo di ponti autostradali, ci accorgiamo che i concessionari sono inadeguati. Con la pandemia siamo capaci di chiudere tutto, ma non riusciamo ancora a vaccinare. La produzione di vaccini in Italia bisognava programmarla già a marzo dello scorso anno. Invece se ne sente parlare solo adesso.”

Parole che descrivono con grande lucidità un Paese allo sbando e che fatica a programmare il futuro. Parole pronunciate da chi in questa brutta storia sta avendo la peggio e rischia concretamente di vedere vanificati gli sforzi di una vita. Parole di un imprenditore salernitano, uno di quelli che pur non avendo un bar, una pizzeria o un albergo, soffrono di riflesso per l’assenza di turismo. Parole che sanno di legittima rassegnazione per la decisione di assegnare la Campania alla zona rossa che, così concepita, piuttosto che portare a qualcosa di buono, probabilmente contribuirà a dare il colpo di grazia a tante attività commerciali già allo stremo.

Al danno si stava per aggiungere l’ennesima beffa: non sarà sfuggito ai più che in questi giorni è circolata una bozza del Decreto “Sostegni” in cui si prendeva a riferimento la perdita sofferta soltanto nel bimestre gennaio – febbraio, invece di considerare quella di tutto il 2020. Durissima è stata la presa di posizione di Federalberghi che ha aspramente contestato questa linea di intervento ed il rischio è stato, per fortuna, scongiurato. Nessuna Istituzione politica ha rivendicato la paternità del testo, in tanti hanno fatto a gara per smentirne l’autenticità e in ultimo fonti interne al Ministero dello Sviluppo Economico hanno dichiarato “fuorviante e priva di fondamento qualsiasi interpretazione che non preveda interventi sui danni economici effettivamente subiti, prendendo a riferimento un’intera annualità”.

Un provvedimento del genere avrebbe alimentano le sperequazioni e le discriminazioni tra aziende e tra territori, penalizzando ulteriormente il comparto turistico della nostra Provincia, dove gli alberghi fatturano principalmente nei mesi estivi e nella maggior parte dei casi non avrebbero avuto incassi da dimostrare nei mesi invernali. Non oso immaginare le gravi conseguenze per le imprese, per i tanti lavoratori e per tutte le attività connesse al turismo.

E’ appena finito Sanremo, forse per questo mi risuonano in mente due versi famosi… “Che confusione” e “Parole, parole, parole”. Ma è il tempo dei fatti, della chiarezza, delle regole certe.

 

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