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Salerno: addio a Sabatino Mottola, ex dirigente Pci e sindacalista

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Salerno piange la scomparsa di Sabatino Mottola. E’ venuto a mancare in un letto nell’ospedale Ruggi il 65enne ex dirigente del Pci, sindacalista e funzionario dell’Istituto Autonomo Case Popolari che fu fermato dalle forze dell’ordine insieme all’attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nella protesta di Persano del 1977.

Era sempre stato un punto di riferimento, alla stessa maniera, per chi incontrava in strada, sul posto di lavoro o nella storica sede del Pci in via Manzo a Salerno dove solo le lotte interne tra gli anni Ottanta e Novanta, nonostante le mediazioni dell’ex parlamentare Tommaso Biamonte, non gli avevano permesso di raggiungere traguardi per cui nessuno si sarebbe rammaricato proprio considerandone la totale disponibilità in ogni occasione. Ma, nelle sue parole, mai una recriminazione.

Inseparabili sono stati sempre Sabatino Mottola e Mario De Biase, ex sindaco di Salerno, che così lo ricorda: «Sabatino rappresenta la gioventù mia e di tanti altri che con lui abbiamo condiviso un percorso di vita grande e importante. Insieme all’inizio dell’impegno in politica, nelle lotte per i lavoratori, nell’Alleanza dei Contadini, nella protesta di Serre e, poi, nel Pci». L’ex primo cittadino di Salerno, quindi, ne tratteggia la figura: «Autorevole ma dal carattere estremamente disponibile ad ascoltare. Soprattutto un uomo capace di ragionare. Su ogni cosa e veloce nell’assumere le decisioni del caso». De Biase aggiunge anche un tratto personale del rapporto con Sabatino Mottola: «Mi accudivano lui e la sua famiglia. Non c’era giorno che non mi invitassero a mangiare oppure a stare con loro».

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