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Rifiuti tossici in discariche abusive, blitz a Cava de’ Tirreni

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    Rifiuti tossici in discariche abusive, blitz a Cava de’ Tirreni. Da Sant’Anna a San Pietro, nel giro di pochi giorni, tonnellate di amianto sono state abbandonate in strada. A scoprirlo gli operatori della Metellia che hanno eseguito una serie di blitz nelle frazioni cavesi. Il risultato è stato peggiore di quanto si potesse immaginare tanto da far scattare un vero e proprio allarme, vista la presenza di rifiuti pericolosi ed altamente tossici. All’inizio della settimana, appena trascorsa, gli operatori della Metellia hanno scoperto in via Di Marino (postazione  dopo insediamento I.A.C.P. di S. Pietro) un importante abbandono di sette buste piene di frammenti in amianto (oltre 100 chili). Mentre nei pressi del parco Avvocatella sono stati ritrovati carton gesso. Sempre nello stesso giorno sono stati rimossi ben 14 discariche a cielo aperto in tutto il territorio comunale. Le aree più a rischio restano le frazioni e nel dettaglio San Pietro, Sant’Anna, Santa Lucia, Sant’Arcangelo e Contrappone. Secondo le prime testimonianze e ricostruzioni, i responsabili sarebbero da rintracciare in cittadini non residenti che userebbero le frazioni e le località più periferiche per sversate rifiuti tossici. Un vero e proprio reato ambientale che danneggia l’immagine della città e causa forti rischi per la salute.

    I SOPRALLUOGHI
    I blitz della Metellia si sono svolti all’inizio e alla fine della settimana e purtroppo il risultato pressoché simile. Nella mattinata di venerdì, gli operatori della Metellia hanno scoperto in via Senatore, località Bagnara(ultimo  punto di raccolta), abbandono di frammenti di tubi in amianto di circa settanta chili. «Inoltre abbiamo rilevato circa 80 chilogrammi inerti allo stato sfuso e in via Contrapone (nei pressi del box rifiuti), riscontrato un grosso abbandono di carcasse di rifiuti (buona  parte priva di componenti). Questo  abbandono è  identico  a quello scoperto a San Pietro solo alcuni giorni prima e precisamente martedì». Intanto ieri pomeriggio si è registrato un nuovo atto vandalico a Monte Castello. «C’è stata un’azione sinergica tra polizia municipale e polizia di stato – spiega l’assessore alla sicurezza, viabilità e polizia municipale Germano Baldi -. I soliti incivili hanno rotto il lucchetto del cancelletto che chiude l’accesso a Monte Castello con decine di persone che si sono riversate nel parco. Le forze dell’ordine insieme ai volontari della Protezione civile sono intervenuti immediatamente per far uscire le persone e rimettere il lucchetto. Ringrazia ancora una volta i cittadini che hanno segnalato l’ennesimo scempio, ma la lotta è impari».

    Fonte Il Mattino

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