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POSITANONEWS TV – SPECIALE TG – PANORAMI CULTURALI N. 6 – “Le percussioni del cuore: I ZEZI“, Lunedì 22.03.2021, h. 15.30 ca.   segui la diretta

POSITANONEWS TV – SPECIALE TG – PANORAMI CULTURALI N. 6 – “Le percussioni del cuore: I ZEZI“ – Lunedì 22 Marzo 2021, h. 15.30 ca.

Zezi

 

Regia, coordinamento e interventi del giornalista Pino Cotarelli, direttore della testata on line “Le Sociologie“.

Cura e modera Maurizio Vitiello, sociologo, scrittore e critico d’arte.

Ospiti: Paolo Esposito Mocerino e Bruno Senese del gruppo: I Zezi

Valentina Ferraiuolo, percussionista cantante, conduttrice di Voce ‘e Popolo, esperta ricercatrice di musica popolare.

Rita Felerico, giornalista, vice presidente associazione Peripli, animatrice Cafè Philo Napoli;

Caterina Pontrandolfo, cantante-performer, attrice, drammaturga, ricercatrice, regista.

Segue, dalla redazione, il Direttore di Positanonews, Michele Cinque.  

La diretta-web è molto attesa per l’excursus sulla vita artistica del gruppo “I Zezi” con interviste, foto e video.

Questo programma lo potrete rivedere sulla Pagina Facebook del giornale online della Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina, fra i più visti tra Campania e resto del mondo.

 

Nel 1975 un gruppo di operai, artigiani e studenti si uniscono e danno vita al primo nucleo del gruppo. Fin dall’inizio lo scopo del gruppo è quello di aggregare esperienze e vissuti dell’entroterra napoletano intorno ad un progetto comune di riscatto sociale attraverso le arti.

Nell’entroterra del napoletano, e in particolare a Pomigliano d’Arco, infatti secondo il gruppo, si condensano tutti i paradossi creati dalla forzata industrializzazione delle culture contadine ivi presenti.

Il culmine di questo paradosso è rappresentato dalla “fabbrica”, ovvero dalla ormai storica Alfasud di Pomigliano, simbolo delle promesse di un rilancio socio-economico del Mezzogiorno.

Il primo disco è del 1975 e si intitola non a caso Tammurriata dell’Alfasud uscito con l’etichetta I dischi del sole e nel quale figura come “suonatore” anche un giovanissimo Daniele Sepe.

Il gruppo operaio dei Zezi ha visto l’avvicendamento di più di duecento musicisti intorno allo zoccolo duro dei fondatori (Angelo e Antonio de Falco, Pasquale Terracciano, Massimo Mollo, Matteo D’Onofrio, Marcello Colasurdo, Marzia Del Giudice, Ciro De Cicco, Pasquale De Cicco, Angelo De Falco, eccetera…), a cui si unirono dal 1976 fino allo scioglimento, Patrizio Esposito e Gloria Bova, con il cui contributo il gruppo si aprì al teatro di strada sulle orme di Augusto Boal, affrontando temi di impegno politico e sociale. Al Festival di Interdrama a Berlino nel 1977, con uno spettacolo di denuncia sulla fuga di Kappler, si affiancò un giovane Enzo Gragnaniello con la sua chitarra.

Dopo quasi vent’anni il gruppo ha pubblicato il secondo album, Auciello ro mio, Posa e sorde.

Negli anni a venire ‘E Zezi hanno dato vita ad un fenomeno “culturale” e non solo musicale che ha abbracciato anche il campo delle arti visive e del teatro con le esperienze di “Zezi Teatro” o con le “Mostre fotografiche itineranti”.  Da wikipedia

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