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Positano, il Covid-19 uccide il teatro. Il monologo di Giuseppe Rispoli

Positano. L’attore Giuseppe Rispoli, che ci ha abituato alle sue favole durante il periodo della pandemia, facendoci sorridere e riflettere, ci offre oggi un monologo che invitiamo ad ascoltare con attenzione non solo per la grande bravura di Giuseppe ma anche per il messaggio che racchiude.

Dietro la sottile ironia delle sue parole si nasconde la forte denuncia della crisi che stanno attraversando i lavoratori del mondo dello spettacolo e, nel caso specifico, gli attori. La chiusura dei teatri e dei cinema ha messo in ginocchio un settore così importante. L’arte fa parte della nostra vita ed è innegabile che in questi periodi difficili di chiusura forzata è stata per molti un rifugio ed un motivo di speranza nella bellezza che, nonostante tutto, deve continuare a meravigliarci e che ci traghetterà fuori da questo inferno. L’esempio a cui possiamo fare riferimento è proprio quello di Giuseppe Rispoli che ci ha donato momenti di serenità durante il lockdown, ci ha fatto viaggiare con la mente facendoci dimenticare per un attimo il buio intorno, ci ha regalato quanto di più prezioso possegga: il suo talento e la sua arte, che sono veri e grandi nella misura in cui vengono messi a disposizione di tutti.

Ed ora, attraverso questo suo monologo in cui lo vediamo in una veste diversa da quella colorata e scanzonata a cui eravamo abituati, lancia il suo grido di aiuto a nome di tutto il settore, di tutti gli artisti che si trovano inghiottiti in un buco nero dal quale sembra ogni giorno più difficile intravedere uno spiraglio di luce.

Ci auguriamo che al più presto i teatri possano finalmente riaprire, gli attori possano tornare ad offrire a tutti la propria bravura ed a vivere della propria Arte. Nel frattempo siamo vicini e solidali a tutta la categoria, all’amico Giuseppe ed a tutti gli attori in questo lungo momento di difficoltà.

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