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Piano di Sorrento, i luoghi del Venerdì Santo: “Il miracolo di Angela” segui la diretta

Piano di Sorrento. Nell’ultimo appuntamento de “I Luoghi del Venerdì Santo”, curato dall’Arciconfraternita “Morte e Orazione”, ascolteremo la storia della devozione alla Madonna Addolorata che da secoli raccoglie le lacrime e le preghiere della nostra Comunità. Partendo da Gottola con le indicazioni di una nota fatta dal Parroco Michele Maresca al Canonico Mariano Maresca nel lontano 1927 ci faremo guidare in questo viaggio del cuore sulle tracce di Angela e del suo miracolo.

Angela era una sarta che aveva un laboratorio a Marina di Cassano e metteva a disposizione la propria bravura occupandosi degli arredi della chiesa e delle vesti degli incappucciati e nel 1927 si ritrovò ad aggiustare il corpetto del vestito della Madonna Addolorata. Era la Domenica della Palme, mancavano pochi giorni alla processione del Venerdì Santo ed Angela, presa dal lavoro, non si accorse che il vento cominciava ad aumentare. Vi fu una fortissima tempesta e, per mettersi in salvo, dovette lasciare il suo laboratorio e raggiungere la parte alta della Ripa di Cassano. Il giorno dopo raggiunse il laboratorio preoccupata per le sorti del corpetto della Madonna ma la porta di ingresso era completamente bloccata al punto che ci volle la forza di tre pescatori per aprirla. Una volta sbloccata videro cadere una scheggia rossa che altro non era che un “occhio di Santa Lucia”, ovvero l’opercolo che le conchiglie utilizzano come “porta di casa”. Quindi, una “porta” di una conchiglia aveva bloccato la porta del laboratorio salvando il corpetto della Madonna Addolorata. Angela decise di chiamare il Priore dell’Arciconfraternita per raccontargli questa storia e ritennero opportuno di incastonare nello spadino che trafigge il cuore della Madonna.

Piano di Sorrento, i luoghi del Venerdì Santo: “Il miracolo di Angela”

(Riprese e Montaggio Ludovico Mosca)

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