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Piano di Sorrento: ginecologa imputata. Arriva la condanna bis

Piano di Sorrento. Arriva la condanna bis per una ginecologa della Penisola sorrentina: due anni con sospensione condizionale della pena. La professionista risponde dell’accusa di aver falsificato una cartella clinica di un neonato che, subito dopo il parto, riportò alcune disfunzioni a un arto e a una mano. Motivo? Stando alla denuncia sporta dai familiari e alle ipotesi formulate dagli inquirenti, la ginecologa non adottò tutte le procedure del caso per la nascita del bimbo.

Inizialmente, oltre che di falso, rispondeva anche di lesioni colpose aggravate per aver omesso di prevedere possibili ostruzioni e problemi alla spalla del piccolo nel corso della nascita. Il bimbo nacque alla clinica San Michele di Piano di Sorrento, nel 2008. Poco dopo esser nato, vennero a galla delle riduzioni alla funzionalità di un arto e di una mano. Ciò indusse i genitori del piccolo a presentare una denuncia nei confronti della ginecologa.

Difesi dall’avvocato Francesco Cappiello, i genitori del bimbo hanno seguito passo dopo passo indagini e processo. La donna è finita a giudizio inizialmente per lesioni colpose e falso. Il primo capo d’imputazione è stato dichiarato prescritto. L’altro giorno, in Appello, la conferma della condanna e della responsabilità della professionista – che ha dovuto anche risarcire la parte civile – che a questo punto potrà decidere di rivolgersi in ultima istanza alla Corte di Cassazione.

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