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Piano di Sorrento al voto, Tony Cocorullo con Anna Iaccarino, ma i “big” non parlano

Piano di Sorrento al voto, Tony Cocorullo con Anna Iaccarino, ma i “big” non parlano. Tony Cocorullo da capogruppo di minoranza a Meta, da dove si è dimesso dopo aver vinto un concorso come dipendente comunale, a candidato nella competizione carottese con Anna Iaccarino, è questo dice il settimanale Agorà della Penisola sorrentina sabato scorso in edicola , un gruppo che comprenderebbe l’ex tecnico comunale Graziano Maresca, ma anche Giovani Ruggiero e Salvatore Cappiello.  Cocorullo spiega questa scelta con la volontà di non lasciare la politica, di fare il commerciante da 11 anni, un approccio scettico con PianoForte per l’avversione ai parcheggi, che invece vuole, e per un mix come il diavolo e l’acqua santa, come ha scritto Cocorullo con la Iaccarino contro Boxlandia, Maresca che è un tecnico che cerca di realizzarli, ma PianoForte al momento “rappresenta l’unico soggetto” ( anche se a dire la verità ci sono altri raggruppamenti che dialogano , ndr ) . Vincenzo Iaccarino va per la sua strada, i big non parlano, fra questi lo stesso ex sindaco Giovanni Ruggiero che sta in “attesa”, lo stesso Salvatore Cappiello , che dovrebbe essere più determinato se vuole fare il sindaco e non perdere il treno come l’altra volta, ma anche gli assessori di Iaccarino, Rosa Russo, Marco d’ Esposito, non parlano. Valuteranno per il “certum” per l’ “incertum” , ma dove è il “certum”?

Intanto Anna Iaccarino è al momento l’unica uscita allo scoperto e l’ultimo post parla dei P.I.P., una storica mancanza per i carottesi, un volano per lo sviluppo del commercio mai attuato, si tratta della zona del Cavone che poteva essere valorizzata in questo mondo.

Anna Iaccarino

 

Da un ponticello…ai P.I.P. 🙂!
Questo ponticello unisce le due sponde del laghetto, realizzato mio marito e l’amico Genny de “il Carrubo”. Stamattina, nel guardarlo, ho pensato alla mia Città ed al periodo che stiamo vivendo. Un periodo di transizione. Una sponda rappresenta ieri, l’altra domani. Un domani in cui è necessario, ma anche affascinante, costruire un nuovo modello sociale, economico e ambientale. È proprio in quest’ottica che credo sia diventato più che attuale lavorare in maniera seria ad un rilancio delle attività produttive, partendo dai cosiddetti P.I.P., da rivedere in un’ottica che non mortifichi ulteriormente il territorio. Poniamoci nella giusta prospettiva
Anna Iaccarino

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