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Pena ridotta alla cameriera per la morte di Cameron in Costiera amalfitana. Il bimbo in vacanza a Sorrento era allergico

Pena ridotta alla cameriera per la morte di Cameron in Costiera amalfitana.

Il bimbo in vacanza a Sorrento era allergico e non furono prese le dovute precauzioni in un ristorante a Scala.

Un solo anno alla cameriera del ristorante di Scala E.D.L.   per la morte di Cameron Wahid , con pena sospesa.

La Corte d’ Appello di Salerno presieduta da Donatella Mancin ha dimezzato la pena di primo grado quindi aderendo in parte alla tesi difensiva e contenendo di molto la condanna.

Alla famiglia 325 mila euro di risarcimento per la morte del figlio, coperti dall’assicurazione del ristorante.

Assolto già in primo grado il cuoco.  Era il 30 ottobre 2015 , una bella giornata d’autunno per la comitiva di inglesi.

Dopo il pranzo al ristorante, la tragedia . Per il bimbo furono letali gli scialatielli , nell’impasto c’era del latte, a cui era allergico.

Qui l’attenzione si focalizza sulla cameriera, sul fatto che abbia informato o meno e sull’assenza del certificato di soggetto allergico da parte dei genitori del piccolo Cameron. Arrivato in piazza a Ravello il piccolo Cameron ebbe una reazione allergica dalla quale non si riprese più, vana la puntura di epipen da parte della madre.

Ricordiamo Il pronto intervento del dottor Franco Lanzieri, la disponibilità di un defibrillatore pubblico istallato dal Comune di Ravello e la vicinanza dell’ospedale di Castiglione avevano fatto scongiurare il peggio. Il cuore del bambino al Presidio Ospedaliero Castiglione riprese a battere e fu immediatamente trasportato a Napoli al Santobono, dove fu operato d’urgenza al cervello a causa dell’edema cerebrale che si era formato a seguito dello shock anafilattico, per la mancanza di ossigeno al cervello. Purtroppo il bambino morì dopo 5 giorni.

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